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Diamanti e gioielli

Diamanti e gioielli

  • Anello solitario - quale montatura?

    anello solitario

    Un classico solitario a 4 griffes

    Apriamo questa nuova sezione dedicata al mondo degli anelli solitari (detti anche da fidanzamento) per parlare di un aspetto spesso poco conosciuto relativo alla forma della montatura. In particolare parliamo di castone e di griffes che sono rispettivamente la parte dell'anello che ospita il diamante ed i "braccetti" che trattengono ed assicurano la pietra al castone.

    Non tutti sanno che una montatura ben fatta e ben proporzionata influisce in modo determinante sulla riuscita finale di un anello solitario. L'anello nell'immagine qui sopra è un classico 4 griffes girate, da alcuni chiamato anche "valentino". Si tratta di un intramontabile classico che valorizza fortemente il diamante perchè la montatura non è invasiva e permette alla pietra di essere attraversata da una grande quantità di luce. In fondo il segreto per un bellissimo solitario è proprio questo: Lasciare che il diamante sia esposto alla luce il più possibile ma al contempo trattenere saldamente la pietra ed questo viene ottenuto per carature fino a mezzo carato (circa 5mm di diametro della pietra) attraverso la montatura a 4 griffes. Incassare un diamante relativamente piccolo come un 15 punti (diam. 3.4mm) in un 6 griffes vorrebbe dire infatti chiuderlo alla luce e di fatto limitare fortemente il brillio.

    Solitario a 6 griffes

    Un solitario a 6 griffes

    Per diamanti un po' più grandi come ad esempio un 0.75 punti  o 1 carato si può invece tranquillamente usare un castone con 5 o 6 griffes come quello nella foto qui sopra perchè il maggior sviluppo della circonferenza della pietra permette comunque un'esposizione ottimale alla luce ed avremo comunque brillio e lucentezza assicurati. In conclusione, scegliere un diamante bello è importante, ma è altrettanto importante una montatura adeguata alla pietra scelta.

  • Costo di un diamante al carato

    Un carato è un peso significativo nel mondo dei diamanti. Una specie di soglia psicologica, un punto d'arrivo per molti e di partenza per pochi fortunati. Un carato equivale nella pratica a 0,20 grammi, un peso modestissimo che può valere una fortuna.
    Ma quanto costa un diamante da 1 carato?

    La domanda come si può intuire ha una sola risposta: Dipende.

    Osservando i due diamanti nella foto infatti si può vedere che pur essendo apparentemente identici hanno però caratteristiche che li rendono molto diversi da un punto di vista qualitativo, ma anche come vedremo, da quello strettamente economico.

    Il diamante in alto (cerchio rosso) è un carato esatto colore F, purezza Vs1. Una pietra quindi dalle ottime caratteristiche che risulta essere perfetta per creare un anello solitario di grande prestigio e bellezza.

    Il diamante in basso (cerchiato in verde) ha invece caratteristiche ancora più elevate. Si tratta di una pietra D - IF, ovvero il massimo grado rispettivamente sia nel colore che nella purezza. Praticamente il top del pregio in fatto di diamanti.

    Per farla breve la prima è una pietra da circa 10.000 euro, la seconda costa circa 22.000 euro alle quotazioni e cambio attuali.

    Mentre il primo è sicuramente il diamante ideale per la realizzazione di un gioiello, il secondo sarebbe quasi sprecato per questo scopo. Molto meglio tenerlo blisterato in cassaforte perchè si tratta infatti di quello che molti chiamano un diamante da investimento o, un po' impropriamente, un diamante finanziario.

  • Calcolo della caratura dei diamanti taglio brillante

    Quando non si ha a disposizione una bilancia per carati oppure quando il nostro diamante è montato su un gioiello è tuttavia possibile procedere ad una misurazione indiretta del peso, ovvero della caratura della pietra.

    Esiste infatti una semplice formuletta attraverso la quale, se la nosra pietra è tagliata secondo lo standard del taglio brillante (il classico taglio tondo a 57 faccette), siamo comunque in grado di determinarne la caratura con un'approssimazione molto buona.

    La formula è la seguente:

    C = D x D x H x (0.0061 - 0.0067)

    Calcolare empiricamente la caratura di un diamante taglio brillante

    Calcolo della caratura di un diamante taglio brillante partendo dalle sue dimensioni

    dove D è il diametro medio del diamante preso alla cintura, H è l'altezza ed il coefficente compreso tra un minimo di 0.0061 ed un massimo di 0.0067 varia in funzione dell'altezza della cintura del diamante.
    Per una cintura sottile, indicata normalmente con extremely thin/very thin/thin useremo il coefficente minimo, mentre per valori da thick a extremely thick quello massimo.
    Nella pratica possiamo usare un valore medio come ad esempio 0.0064

    Facendo un esempio pratico con un diamante di diametro medio 5.44mm. ed un'altezza di 3.08mm. avremo:

    5,44 X 5.44 X 3.08 X 0.0064 = 0.58ct

    Ricordiamo che perchè questa formula restituisca un valore ben approssimato occorre che il diamante sia tagliato secondo lo standard del taglio tondo (brillante) e che le misure siano prese con molta precisione usando possibilmente un calibro centesimale.

  • Perchè il bracciale tennis si chiama così?

    Non molto spesso un gioiello prende il nome a seguito di un inconveniente.
    Questo è il caso del bracciale Tennis.

    La tennista Chris Evert ed il bracciale tennis

    Era il 1987 quando per via dell'apertura improvvisa della chiusura la famosa tennista americana Chris Evert perse un costoso bracciale formato da una unica fila di diamanti durante un match degli US Open. La Evert chiese quindi al giudice di gara di poter sospendere l'incontro finchè il prezioso gioiello non fosse stato ritrovato e così andò.

    Da quel giorno, quel particolare tipo di gioiello costituito da una fila ininterrotta di diamanti (persino la chiusura ne è ricoperta) fu chiamato bracciale tennis.

    Fortunatamente le chiusure di oggi sono molto più robuste ed hanno un meccanismo di sicurezza.

    Il bracciale con una fila di diamanti è entrato di diritto tra i gioielli più apprezzati dalle donne di tutto il mondo. Raffinato, sobrio ed estremamente elegante, un bracciale tennis è anche un capolavoro di maestria orafa. Nei tennis da un carato un centinaio di diamanti da circa un punto ciascuno sono incassati in altrettanti castoni perfettamente allineati. I castoni devono avere la giusta rigidità pur risultando morbidi e snodati al punto giusto.

    Nei tennis di maggiore caratura diminuisce il numero di pietre montate, ma aumenta sensibilmente la dimensione di ciascun diamante. Tutti i diamanti devono essere calibrati per allinearsi perfettamente una volta incassati nei castoni.
    Visita I nostri pregiati bracciali tennis.

  • Lieve calo del prezzo dei diamanti

    Il listino Rapaport pubblicato oggi registra un lieve calo del prezzo di riferimento al carato generalizzato un po' per tutte le fascie di caratura.

    La riduzione di prezzo è in verità molto lieve per diamanti entro 1.99ct rimanendo tra $100 e $400 /ct. ed entro i $100 per pietre fino a 49 punti. Un po' più pronunciato invece il calo di prezzo per pietre oltre i 2/3ct.

    Per esempio un diamante da 0.50ct F-Vs1 passa da $4,900/ct a $4,800/ct mentre uno di 1.00ct stessi colore e purezza passa da $11,400 a $11,100.

    Si tratta della prima variazione significativa dopo un anno abbondante di estrema stabilità e comunque la riduzione viene completamente assorbita dalla recente svalutazione della moneta Europea nei confronti dell'USD per cui riflessi concreti sul prezzo in euro sono di fatto azzerati, fermo restando il cambio ai livelli odierni.

    Assestamenti di prezzo di questa portata erano in passato abbastanza frequenti e non destano preoccupazioni riflettendo lievi movimenti della domanda nei mercati mondiali (soprattutto Usa e Far East) e non vanno ad intaccare l'interesse del diamante visto come bene rifugio o bene da investimento. In realtà sappiamo che il prezzo del grezzo in Sud Africa è salito nelle ultime settimane e ciò potrebbe far pensare ad un imminente nuovo rialzo del diamante "polished" nel breve/medio periodo.

  • Anversa, centro mondiale del Diamante

    Anversa è uno dei centri più importanti al mondo per il commercio dei diamanti. Di sicuro il più importante in Europa.

    Questa bella ed elegante città delle Fiandre ospita infatti migliaia di operatori del settore che vanno da produttori a commercianti, da brokers a catene di negozi. Non esiste azienda importante nel commercio dei diamanti che non abbia una sede anche in questa città.

    la Central Station di Anversa

    Anversa è un vero e proprio melting pot di popoli e culture dove tutti, ma proprio tutti, parlano un ottimo Inglese oltre alle due lingue ufficiali: Francese e Fiammingo. Anche Ebraico e Hindi sono molto diffuse per via delle numerose rispettive comunità.

    Qua hanno sede alcuni tra gli operatori più importanti a livello mondiale come la famosa Rapaport, i laboratori IGI ed HRD nonchè ben tre borse diamanti (tra cui la più antica al mondo) che sono ormai poco più che folklore ai tempi in cui tutto o quasi viene trattato per via telematica. Ottimi luoghi per leggersi in pace un quotidiano o conversare con amici e colleghi comunque.

    La trasformazione del diamante grezzo

    Una delle principali attività delle molte aziende produttrici è la cernita dei diamanti grezzi acquistati in Sud Africa che vengono poi inviati alle taglierie situate in diverse parti del mondo, inclusa la stessa Anversa ovviamente.

    Diamante grezzo da 10 carati

    Decidere cosa ricavare da un determinato grezzo non è una cosa banale. Il tipo di forma, la caratura e la qualità del taglio ottenibile determina in modo decisivo il profitto che si potrà sperare di ottenere. Questo è un lavoro che viene attualmente svolto con l'ausilio di sofisticati scanners a 3 dimensioni e costosi software, ma fino a pochi anni fa era solo l'esperienza e l'abilità a far propendere per una forma piuttosto che per un'altra, per una qualità di taglio piuttosto che un'altra. Una volta che il programma ci dice cosa ottenere ottimizzando al massimo la resa di quel determinato grezzo, si procede a "marcare" a mezzo laser la pietra per dare un primo riferimento preciso al tagliatore. Il grezzo della foto, in particolare, darà origine a due diamanti taglio brillante, uno da 3.10ct ed un secondo da 2.05ct con uno scarto totale vicino al 50%.
    La pietra viene quindi affidata alla taglieria di fiducia con tutte le raccomandazioni del caso e se il tagliatore se la sente ed è d'accordo quel particolare tipo di taglio viene eseguito.
    Ciascun diamante viene poi inviato per la certificazione ad uno dei due più importanti laboratori (ma spesso anche ad entrambi, per poi scegliere il responso più vantaggioso) che hanno sede ad Anversa ottenendo quindi la propria "carta d'identità" internazionale IGI o HRD, riconosciuta in ogni angolo del mondo.

  • Guida alla scelta del diamante ideale

    L'acquisto di un diamante per anello solitario è uno di quei passi che si fanno poche volte nella vita. E' quindi del tutto lecito avere dubbi ed incertezze su cosa acquistare e quali prezzi pagare.

    In questa breve guida parliamo di diamanti certificati di almeno 25/30 punti di carato  col classico taglio tondo (brillante) a 57 faccette.

    Quello che spesso ci viene chiesto da clienti è: "che caratteristiche devo scegliere?"

    Bella domanda. Se non vi fosse differenza di prezzo la risposta sarebbe certamente: <<Un diamante colore D o E purezza IF/VVs1 con le 3 Ex su taglio, simmetria e finitura e fluorescenza assente>>. Questa è certamente la descrizione della pietra ideale.

    Ma purtroppo la differenza c'è eccome, basti pensare che, Rapaport alla mano, un diamante D-IF da 1.00ct viene quotato $29.800, ma lo stesso diamante colore G e purezza SI1 viene indicato a $ 7.300. Quasi un terzo del prezzo!

    Allora come procedere?

    A differenza di quello che normalmente viene percepito dalla maggior parte del pubblico, un diamante non deve essere totalmente puro (IF) e totalmente bianco (D) per apparire bellissimo e fare la sua ottima figura una volta montato.

    Diamante tondo taglio brillante
     
    Il nostro database di diamanti certificati aggiornati in tempo reale 
    Diamanti taglio brillante
    Diamanti taglio cuore
    Diamanti taglio princess
    Diamanti taglio smeraldo
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    Diamanti taglio goccia
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    Colore

    Colore: Colori fino a H sono considerati molto bianchi e la percezione della differenza tra un G ed un H è una sfumatura veramente difficile da cogliere anche per un occhio allenato. Colori come I o J appaiono pure come bianchi/molto bianchi una volta incassati nella montatura e si riesce a percepire una certo grado di differenza solo se messi a confronto diretto con un diamante di almeno 2/3 gradi in più. Stiamo parlando ovviamente di diamanti certificati dove il grado di colore dichiarato nel documento è vero e reale, sancito da un insituto di assoluto prestigio e serietà. Di qui l'importanza di acquistare solo quei certificati affidabili sui quali possiamo contare senza ombra di dubbio in termini di correttezza ed imparzialità.

    In definitiva un colore compreso tra E ed H/I risulta molto bianco e molto bello una volta incassato. Certamente, in quello di colore E il bianco sarà maggiore nel senso che saranno praticamente azzerati riflessi di qualsiasi colore, ma il risparmio conseguito acquistando un H piuttosto che un E potrebbe farci propendere per il primo.

    Purezza

    I concetti espressi per il colore valgono anche per la purezza. Non dobbiamo necessariamente scegliere un diamante completamente puro per realizzare un eccellente un anello solitario. E sottolineo eccellente.

    Anche qui, listino diamanti alla mano, ci rendiamo conto della notevole differenza di prezzo tra diamanti classificati nei vari gradi di purezza. In cima alla scala c'è IF (Internally Flawless) ovvero totalmente privo di qualsiasi impurità interna. In realtà la classificazione GIA prevede anche un grado sopra IF e cioè F (Flawless) introducendo così il concetto che alcune imperfezioni esterne possano determinare una qualche differenza. Nell'uso comune ci si riferisce a IF per indicare il massimo grado e ne IGI ne HRD contemplano un grado maggiore.
    Sempre per dare un riferimento concreto ai prezzi di mercato, un diamante da 1.00ct purezza IF colore D viene quotato dal Rapaport attuale (Giugno 2012) $ 28,900/ct mentre lo stesso carato in purezza Vs1 (sempre D color) è quotato $ 14,300. Si noti che Vs1 è considerata una purezza decisamente elevata essendo le inclusioni molto difficilmente rilevabili con la lente a 10X e non rilevabili ad occhio nudo.

    Fatta questa precisazione passiamo ai fatti: Le imperfezioni di un diamante certificato con grado VVs (sia 1 che 2) sono talmente di lieve entità che perfino un esperto fa fatica a localizzarle in condizioni di osservazione ottimali (quindi lente 10X o microscopio, luce daylight, sfondo nero opaco, occhio allenato).

    Ma anche le imperfezioni della gradazione Vs (Very Small inclusions) sono diffici da vedere e di fatto non pregiudicano il passaggio della luce attraverso il nostro diamante. Il risultato è che un diamante certificato Vs1 o Vs2 apparirà all'occhio dell'osservatore, una volta montato, come totalmente privo di inclusioni.

    Non fermiamoci qui e procediamo scendendo di un grado di purezza. Un diamante classificato SI (Small Inclusions) è comunque privo di inclusioni importanti che siano tali da comprometterne la bellezza. In particolare un buon SI1 risulta comunque molto bello alla vista e solo con osservazioni strumentali si possono cogliere le imperfezioni interne o esterne.

    Taglio, simmetria e finitura

    Come scegliere taglio finitura e simmetria?

    Sono le cosidette caratteristiche secondarie di un diamante e sono sempre indicate nei certificati classificate come segue:

    Ex o Excellent Eccellente
    VG o Very good Molto buono
    G o Good Buono
    F o Fair Accettabile
    P o Poor Scarso
    U o Unusual Non conforme

    Questi giudizi sintetizzano in una parola le caratteristiche di un diamante. Senza entrare in dettagli tecnici e complicate formule per calcolare le misurazioni e le proporzioni del diamante ideale, possiamo ritenerci assolutamente certi del grado di "bontà" di taglio, simmetria e finitura di una pietra qua, ndo il grado corrispondente è stabilito tra Excellent e Very Good ma si può arrivare fino a Good per Simmetria e Finitura che non sono così determinanti come lo è il taglio.

    Fluorescenza

    La flòuorescenza è la proprietà di alcuni diamanti (circa 1/3 dei diamanti esistenti) di emettere una luce visibile se e quando esposti a raggi ultravioletti (UV).
    Una fluorescenza lieve o molto lieve non ha effetti di rilievo sulla bellezza del nostro diamante, mentre una forte fluorescenza è da evitare soprattutto per colori alti. Inoltre potrebbe metterci in imbarazzo se ci troviamo in discoteca e ci accorgiamo che la pietra emette una strana luce bluastra più o meno evidente.

    Un diamante senza fluorescenza è preferibile, ma normalmente pietre con fluorescenza Slight (lieve) o Very Slight (molto lieve) tendono a costare un po' meno senza che questo però comporti perdità di qualità. E' in definitiva una scelta che possiamo fare senza porci troppi problemi. Ricordiamoci infine che abbiamo in mente l'acquisto di un diamante per un gioiello e non a scopo di investimento cosa che ci porterebbe a fare altre considerazioni in tema di fluorescenza.

    Diamanti Trattati

    E' infine il caso di ricordare che finora abbiamo parlato di diamanti non trattati. Esistono in commercio diamanti trattati con diverse tecnologie (laser, HPHT, etc) che non possono essere considerati naturali in senso stretto. Sono pietre che possiamo trovare anche con certificato IGI, GIA o HRD (pur non essendo molto comuni) ed in questo caso il trattamento subito è chiaramente ed obbligatoriamente indicato nel certificato. Molto più spesso invece troviamo diamanti non dichiaratamente trattati venduti per naturali oppure si fa vagamente riferimento a diamanti clarity enhanced (purezza aumentata) che in se sembrerebbe pure una cosa positiva, in realtà la dizione, a volte sommessamente abbreviata come CE, sta ad indicare che il diamante ha subito un trattamento ertificiale per aumentarne la purezza. Questo tipo di diamanti così trattati hanno un valore di gran lunga inferiore a quelli naturali non trattati.

  • Nuovo sito, nuove funzionalità

    Aggiornamento sito

    Da circa 2 settimane è attivo il nuovo sito rivisto e migliorato in ogni sezione.

    La ricerca avanzata diamanti certificati

    Una nuova ricerca avanzata per i diamanti certificati consente di selezionare il diamante ideale per vari parametri tra cui:
    • Tipo di certificato
    • Caratura
    • Colore
    • Purezza
    • Taglio
    • Simmetria
    • Finitura
    • Fluorescenza

    Una volta concentrata l'attenzione sulle pietre che interessano è possibile metterle in lista desideri oppure affiancarle e stamparle per un confronto più diretto. Di ciascuno dei diamanti pubblicati è possibile visionare il report ufficiale redatto dall'istituto che emette il certificato in modo da verificare l'esattezza delle caratteristiche.

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