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Gioielli e diamanti Italiani

  • Bracciale Tennis da 10 carati

    Lo ammetto, è il bracciale tennis più prezioso che abbiamo realizzato negli ultimi tempi. Un bellissimo bracciale da 10 carati (e 40 punti per l'esattezza) con montatura in oro bianco a 4 griffes quadrate ed è un gioiello di straordinaria bellezza.

    Il tennis è un bracciale estremamente elegante composto da un'unica fila di diamanti perfettamente allineati a formare una linea luminosa che avvolge il polso delle donne più fortunate. E' il classico regalo da fare in occasione del Natale o per la nascita di un figlio ed è un po' come un punto di arrivo.... il gioiello finale cui ogni donna più o meno segretamente aspira.

    Nel castone quadrato con i fianchi lucidi la lucentezza risulta addirittura amplificata perchè a brillare non è solo il diamante nella parte superiore, ma tutto il bracciale in quanto la luce si riflette in ogni direzione e questo è anche conseguenza della lavorazione che prevede anche tagli al metallo vivo per mezzo di un affilato bulino che un bravo incassatore deve saper eseguire. L'oro così tagliato riesce a sprigionare una lucentezza che non è possibile ottenere in altro modo. Tanto è vero che lo stesso bracciale di pari caratteristiche, ma con montatura a filo non riesce a fare questo effetto di brillio totale.

    https://youtu.be/Ke_bpsCcbPs

    I diamanti vengono prima scelti e selezionati a tutto vantaggio dell'uniformità e la selezione viene fatta prima di tutto sul diametro e non sulla caratura poiché allo stesso peso potrebbero corrispondere dimensioni leggermente diverse. Poi un'ultima selezione riguarda colore e purezza che devono essere il più possibile omogenee per non creare difformità. Occorre di fatto avere a disposizione un lotto ben più grande di 10 carati per arrivare a selezionare tante pietre quante bastano per un tennis di tale caratura.

    Infine occorre circa un giorno intero di lavoro per fare un bracciale come questo incastonando pazientemente 44 diamanti taglio brillante negli altrettanti castoni e non è un gioco da ragazzi.

    Ma la fatica viene ampiamente ricompensata dal risultato finale veramente sorprendente. Ogni volta che consegniamo un tennis è sempre un successo

  • Diamanti naturali, etici e sintetici

    In quest'ultima settimana di Maggio 2019, come membri di Rapaport, l'azienda multinazionale Americana che da sempre si occupa di diamanti, abbiamo votato per esprimere il nostro parere su una questione che si fa sempre più preoccupante ed attuale e che riguarda da vicino tutti gli operatori del settore fino a coinvolgere anche il consumatore finale.

    Quello che è stato chiesto a tutti i partecipanti del network che ogni giorno lista diamanti per un controvalore di oltre 7 miliardi di dollari, era se i diamanti sintetici dovessero entrare a far parte dell'offerta presente nel circuito ed eventualmente con quali modalità e specifiche.

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  • Perchè il bracciale tennis si chiama così?

    Non accade molto spesso che un gioiello prenda il nome a seguito di uno spiacevole inconveniente, ma questo è il caso del bracciale Tennis.

    La tennista Chris Evert ed il bracciale tennis La tennista Crist Evert
    Un tennis da 4.5 carati Un braciale tennis classico da 5 carati

    Era il 1987 quando per via dell'improvvisa apertura della chiusura la famosa tennista americana Chris Evert perse un costoso braccialetto di diamanti formato da una unica fila di brillanti durante un match degli US Open. La Evert chiese quindi al giudice di gara di poter sospendere l'incontro finchè il prezioso gioiello non fosse stato recuperato e così infatti andò. Continua a leggere

  • Parlate di colore F/G e purezza VVs2/Vs1? Ma insomma è un F o un G?

    Quando si parla di colore e purezza di un diamante occorre che sia ben chiaro un concetto:

    Ha senso parlare di classificazione analitica dei gradi di colore e/o purezza di un diamante solo a partire da una certa caratura in su.
    Infatti, al di sotto dei 30 punti di peso (0.30ct) lo stesso listino Rapaport non fa distinzione tra due classi contigue di colore e purezza pertanto:

    D, E ed F sono assieme così come G/H, I/J, K/L e così via. Allo stesso modo funziona per le classi di purezza che sono raggruppate due a due (con IF assieme a VVs1 e 2) Continua a leggere

  • Trilogy, come si forma il prezzo del famoso anello

    un anello trilogy con diamanti

    Il trilogy è uno dei gioielli più venduti, apprezzato in particolar modo dalle donne Italiane per il suo significato di passato, presente e futuro. Un trilogy viene spesso regalato per anniversari, compleanni o a Natale e come suggerisce il nome è formato da 3 diamanti, generalmente tutti della stessa caratura, più raramente il diamante centrale è più grande, mai più piccolo. In un trilogy le pietre devono avere le stesse caratteristiche di colore e purezza altrimenti si potrebbero notare differenze essendo i diamanti posizionati uno accanto all'altro. Per questo quando si va a selezionare una tripletta di pietre per un trilogy occorre fare un'accurata selezione e possibilmente calibrare le pietre al centesimo di millimetro perchè alla stessa caratura non corrisponde automaticamente lo stesso diametro alla cintura. Continua a leggere

  • Guida alla scelta del diamante ideale

    La scelta di un diamante per anello solitario, orecchini o punto luce è un passo importante, di quelli che si fanno poche volte nella vita e quindi è legittimo avere qualche dubbio su cosa acquistare e su quale sia la giusta quotazione per una determinata qualità di diamante.

    Cominciamo col dire che a partire da 0.3 carati in su la cosa veramente importante è acquistare un diamante che sia stato certificato da un ente terzo non coinvolto nella vendita.

    Questo è un punto di fondamentale importanza perché se il diamante non è certificato dobbiamo per forza fidarci del venditore... un po' come chiedere all'oste se il vino è buono.

    Quindi la presenza di una certificazione ufficiale è condizione necessaria, ma non sufficiente per fare un buon acquisto. L'altra condizione è che il laboratorio che esegue l'analisi del diamante e lo certifica sia affidabile, di comprovata autorevolezza. A nostro avviso sono solo 3 i laboratori rinomati e prestigiosi che rispondono a questi criteri ovvero IGI di Anversa, GIA ed HRD i quali certificano con estrema precisione e rigore e sono gli unici da prendere in considerazione se non si vuole andare incontro a brutte sorprese.

    In questo articolo faremo riferimento a diamanti tagliati a brillante, a proposito, se qualcuno si stesse chiedendo qual'è la differenza tra diamante e brillante, con il termine brillante si intende il diamante tagliato tondo con 57 faccette mentre diamante è il materiale che può essere tagliato non solo a brillante, ma in tante altre forme oppure rimanere diamante grezzo.

    Quello che più spesso ci viene chiesto da clienti è: "quali caratteristiche deve avere il diamante per creare un anello solitario bellissimo?"

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  • Anello solitario - quale montatura?

    solitario valentino a 4 griffes girate Un 4 griffes modello Valentino

    Apriamo questa sezione dedicata al mondo degli anelli solitari (detti anche da fidanzamento) per parlare di un aspetto importante, ma spesso poco conosciuto relativo alla forma della montatura. In particolare parliamo di castone e di griffes che sono rispettivamente la parte dell'anello che ospita il diamante ed i "braccetti" che trattengono ed assicurano la pietra al castone.

    Non tutti sanno che la montatura oltre ad avere la ovvia funzione di trattenere saldamente il diamante, se è ben progettata e ben proporzionata, influisce in modo determinante sulla bellezza di un anello solitario. I diamanti infatti brillano non per qualche strana proprietà intrinseca, ma in quanto riescono a riflettere verso l'osservatore una grande quantità di luce amplificata anche dalle numerose faccette lucidate a specchio (ben 57 in un taglio tondo brillante). L'anello nell'immagine qui a lato per esempio è un classico 4 griffes girate, chiamato anche "Valentino". Si tratta di un "ever green" sobrio ed elegante che valorizza fortemente qualsiasi diamante, anche quelli non proprio bellissimi perchè è una montatura poco invasiva che permette alla luce solare di arrivare facilmente alla pietra in gran quantità. In fondo il segreto per un bellissimo solitario è proprio questo: Lasciare che il diamante sia il più possibile attraversato dalla luce.

    Alcuni potrebbero obiettare però che 4 griffes non sono adatte per trattenere un diamante importante dal prezzo elevato e che ciò possa portare al rischio di perdita della pietra, un evento a cui non vogliamo nemmeno pensare!!

    In realtà ciò non è vero poichè la sezione delle 4 griffes è generosa e sempre proporzionata alla caratura della pietra per cui quelle di un diamante da mezzo carato, per esempio, non sono certamente le stesse che si usano in un diamante da 2 o 3 carati. Inoltre in pochi si rendono conto di quanto robusta sia la lega d'oro bianco 750. Una robustezza ben maggiore alla corrispettiva lega in oro giallo, per via dei diversi metalli utilizzati.

    Detto ciò va anche ricordato che è sempre una buona abitudine quella di far controllare di tanto in tanto la tenuta dell'incassatura del diamante da un incassatore o da un orefice perchè il diamante, si sa, è un materiale estremamente duro e tagliente e può nel tempo ed in certe condizioni andare a consumare l'oro. Un veloce test che possiamo fare anche in casa è quello di prendere il nostro diamante tra le dita e provare a muoverlo o farlo girare. Il diamante deve essere saldo e non deve accennare al minimo movivento, se così non fosse consigliamo di andare senza indugio da un incassatore a farsi sistemare la montatura. Un'operazione dal costo irrisorio che può salvarci da una perdita importante.

    Quando siamo in presenza di un diamante relativamente piccolo come un 15 punti (diam. 3.4mm) è sconsigliabile montarlo su un solitario a 6 griffes perchè significherebbe limitare la quantità di luce che può attraversare la pietra rendendo l'anello meno brillante e luminoso. Come regola generale è preferibile usare solo montature a 4 griffes per diamanti fino a mezzo carato. Continua a leggere

  • Costo di un diamante al carato

    Diamante D-IFPrezzo diamante F-VS1

    Un carato è un peso significativo nel mondo dei diamanti. Una specie di soglia psicologica, un punto d'arrivo per molti e di partenza per pochi fortunati. Un carato equivale a 0,20 grammi, un peso modestissimo che può valere una fortuna.
    Ma quanto costa un diamante da 1 carato?

    La domanda come si può intuire ha una sola risposta: Dipende.

    Diamanti naturali o sintetici

    Iniziamo col dire che quando parliamo di diamanti intendiamo il diamante estratto in miniera, sembra superfluo ma non lo è perchè da alcuni anni a questa parte hanno fatto il loro ingresso nel mercato della gioielleria anche i cosiddetti diamanti cresciuti in laboratorio. Questi diamanti sono sintetici quindi creati tramite procedimenti industriali (con almeno due diverse tecnologie) e sono in tutto e per tutto identici ai corrispettivi scavati in miniera a meno di qualche minimo dettaglio ed è per questo che sono comunque riconoscibili anche se è tutt'altro che facile.

    L'unica cosa che li differenzia veramente è il prezzo poichè un diamante sintetico ha un prezzo di molte volte inferiore ad uno naturale e la forbice è destinata ad aumentare nel tempo. Quindi nel parlare di prezzo o quotazione diamanti è d'obbligo precisare che ci riferiamo a quelli veri, quelli faticosamente estratti in miniera, gli altri tra pochi anni li regaleranno nelle patatine, ma questo è un aspetto di cui ci siamo occupati in un altro post.

    Osservando i due diamanti nella foto infatti si può vedere che pur essendo apparentemente identici hanno caratteristiche che li rendono molto diversi da un punto di vista qualitativo e, di conseguenza, anche da quello strettamente economico.

    Prezzi diamanti con colore, purezza e taglio ideali per anello solitario.
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    Molti utenti del blog ci chiedono di valutare un proprio diamante. Purtroppo non è possibile valutare un diamante senza eseguire un'accurata perizia della pietra.
    Per proporre in vendita un diamante (con o senza certificato) fare riferimento a questa pagina: vendere un diamante usato

    Il diamante a destra (riquadro rosso) è una pietra da 1 carato esatto colore F, purezza Vs1. Un diamante perfettamente bilanciato da incastonare in un anello solitario, una collana punto luce o degli orecchini. Salire di colore e purezza porterebbe benefici trascurabili (per non dire nulli) a fronte di un sensibile aumento di costo.

    Il diamante a sinistra invece (riquadro verde) ha caratteristiche ancora più elevate, le massime possibili. Si tratta di una pietra colore D e purezza IF, ovvero il massimo grado rispettivamente nel colore e nella purezza. Praticamente il top assoluto del pregio in fatto di diamanti, anche se a nostro avviso non necessariamente la pietra ideale per investimento. A proposito, il laboratorio HRD chiama la purezza IF (Internally Flawless) come LC (Loupe Clean)

    Il primo è un diamante quotato intorno a €9.300 mentre il prezzo del D-IF è di circa €16.500 stando alla quotazione rapaport attuale convertita in euro al cambio di 1.10 (Novembre 2019) , ricordiamo infatti che il listino rapaport quota il prezzo dei diamanti in dollari per carato e non tiene conto dell' iva che però va aggiunta al prezzo finale così come avviene per qualsiasi altro bene di consumo.

    In sostanza, mentre il diamante F-Vs1 è sicuramente un'ottima scelta per la realizzazione di un gioiello, quello D-IF risulta fin troppo alto per questo scopo ed è preferibile acquistarlo per investimento o come bene rifugio, da conservare sigillato in blister ed un giorno regalarlo ai propri figli. Fortunatamente un diamante non va dichiarato in asse ereditario.

    Ma tornando al prezzo... cosa conviene acquistare?

    Domanda la cui risposta non è così scontata: Se guardiamo esclusivamente al valore diamanti nel futuro probabilmente un diamante da 1 carato D-IF sarebbe più indicato soprattutto in considerazione del fatto che questi si sono già ampiamente deprezzati dai valori astronomici di 25K dollari/carato cui erano arrivati solo pochi anni fa. Se la priorità è la realizzazione di un solitario allora è preferibile a nostro giudizio acquistare un diamante dalle qualità sempre elevatissime (come un F o G Vs1), ma che consente un risparmio non trascurabile rispetto al massimo grado ed è comunque un brillante molto commerciabile.

    Il certificato conta tanto quanto il diamante

    Un'ultima considerazione: Parliamo di colori, purezze e carature ed abbiamo visto come anche solo pochi gradi di differenza nel colore o nella purezza comportino valutazioni lontanissime tra di loro. La domanda sorge quindi spontanea: Chi garantisce che colore e purezza siano veramente quelli che ci vengono detti o scritti? Per la caratura è semplice, basta una normalissima bilancia per diamanti, ma per colore e purezza è decisamente più complicato.

    Ci viene in aiuto la serietà dei laboratori indipendenti di certificazione più prestigiosi al mondo il cui giudizio è rigoroso ed imparziale poichè non traggono alcun vantaggio dalla certificazione se non quello di una modesta fee per il lavoro svolto. In 18Carati ci è capitato molte volte di esaminare pietre con certificati semi sconosciuti che ad un esame approfondito non risultano essere nella realtà quello che viene dichiarato e ciò, come si può ben comprendere, impatta notevolmente (e negativamente) sul reale valore del diamante. Occhio al certificato quindi perchè se possedete un diamante con un certificato inattendibile chi ve lo valuterà adotterà i criteri rigorosi di IGI, GIA ed HRD senza minimamente considerare quanto scritto in un pezzo di carta.

  • Calcolo della caratura dei diamanti taglio brillante

    Attualmente esistono in commercio bilance per diamanti talmente sensibili da riuscire a pesare il centesimo di carato ( 0.002 gr) e vengono vendute a prezzi relativamente bassi rispetto al passato. Ma può capitare di avere necessità di stimare il peso di una pietra senza avere a disposizione una bilancia oppure nel caso in cui il diamante è già montato su un anello o punto luce, ebbene anche in questi casi è possibile procedere ad una misurazione indiretta ed abbastanza precisa della caratura del diamante.

    Esiste infatti una semplice formuletta attraverso la quale, se la nosra pietra è tagliata conformemente allo standard del taglio brillante (il classico taglio tondo a 57 faccette), siamo comunque in grado di determinarne la caratura con un'approssimazione molto buona.

    La formula è la seguente: Continua a leggere

  • Blister diamante, è veramente sicuro?

    Attualmente molti dei diamanti in commercio sono sigillati in blister. Il blister è quel piccolo astuccio plastificato che avvolge e protegge il diamante permettendo di vederlo tramite una calotta trasparente posta sulla parte superiore. La percezione che normalmente suscita un diamante blisterato è quella di maggiore garanzia rispetto ad uno non sigillato e molti nostri clienti sono inizialmente abbastanza restii ad acquistare un diamante fuori dal blister poichè temono che possa non essere proprio quello del certificato.

    I diamanti fuori blister sono altrettanto sicuri di quelli sigillati, se non di più Il diamante a SX è un GIA consegnato nella tipica cartina da diamanti, quello a DX un IGI Anversa dentro al proprio blister

    Ma è una paura concreta? Le cose non stanno affatto così, vediamo perchè: Continua a leggere

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