Solitari

Sezione del blog riguardante il mondo degli anelli solitari
  • Costo di un diamante al carato

    Un carato è un peso significativo nel mondo dei diamanti. Una specie di soglia psicologica, un punto d'arrivo per molti e di partenza per pochi fortunati. Un carato equivale a 0,20 grammi, un peso modestissimo che può valere una fortuna.
    Ma qual è il prezzo di un diamante da 1 carato?

    La domanda come si può intuire ha una sola risposta: Dipende.


    Diamante 1 carato D-IF

    Un carato D-IF , il più prezioso

    diamante 1 carato F-Vs1

    Un carato F-VS1, la scelta ragionata

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  • Parlate di colore F/G e purezza VVs2/Vs1? Ma insomma è un F o un G?

    Quando si parla di colore e purezza di un diamante occorre che sia ben chiaro un concetto:

    Ha senso parlare di classificazione analitica dei gradi di colore e/o purezza di un diamante solo a partire da una certa caratura in su.
    Infatti, al di sotto dei 30 punti di peso (0.30ct) lo stesso listino Rapaport non fa distinzione tra due classi contigue di colore e purezza pertanto D, E ed F sono raggruppati nella stessa fascia di colore così come G/H, I/J, K/L e così via a coppie.

    La differenza di colore tra F e G nei diamanti
    Il colore dei diamanti

    Allo stesso modo funziona per le classi di purezza che sono raggruppate due a due (con IF assieme a VVs1 e 2)

    Oltre a questo bisogna considerare che la differenza tra due colori contigui e due purezze contigue è talmente sfumata (a volte del tutto dipendente dalla sensibilità individuale) che è intellettualmente poco onesto definire una singola pietra di un grado solo, a maggior ragione se di piccole o piccolissime dimensioni.

    E’ molto più realistico infatti parlare di fascia che comprenda due colori, tipo F/G piuttosto che di colore F o colore G.

    Spesso però è possibile imbattersi in gioielli (soprattutto quelli con molte pietre piccole o piccolissime) vengono descritti come fatti con diamanti di colore e purezza elevatissimi traendo in qualche modo in inganno il consumatore il quale non ha oggettivamente alcun modo di verificare quanto dichiarato. Quasi sempre occorrerebbe infatti smontare la o le pietre per stabilire con certezza l’effettivo colore.

    Il colore infatti si valuta a pietra sciolta, col luce naturale daylight e disponendo di pietre di paragone ben selezionate accostate su cartoncino bianco. Quello riportato nella foto in alto è un set di pietre di paragone che usiamo per classificare il colore dei diamanti. Colore D non è indicato perché se superiore ad E significa che è automaticamente un D.

    Pertanto il consiglio è di fare molta attenzione quando viene proposto un gioiello con diamanti di colore e purezza ai massimi gradi se non dotato di certificazione internazionale IGI, GIA, HRD. Ed è’ bene tener presente che salvo rari (e costosissimi) casi, colori come D/E e purezze IF/VVs1 sono riservate a pietre da investimento di grandi dimensioni, essendo estremamente improbabile un loro utilizzo in gioielleria.

  • Anello solitario - quale montatura?

    solitario valentino a 4 griffes girate

    Un 4 griffes modello Valentino

    Apriamo questa sezione dedicata al mondo degli anelli solitari (detti anche da fidanzamento) per parlare di un aspetto importante, ma spesso poco conosciuto relativo alla forma della montatura. In particolare parliamo di castone e di griffes che sono rispettivamente la parte dell'anello che ospita il diamante ed i "braccetti" che trattengono ed assicurano la pietra al castone.

    Non tutti sanno che la montatura oltre ad avere la ovvia funzione di trattenere saldamente il diamante, se è ben progettata e ben proporzionata, influisce in modo determinante sulla bellezza di un anello solitario. I diamanti infatti brillano non per qualche strana proprietà intrinseca, ma in quanto riescono a riflettere verso l'osservatore una grande quantità di luce amplificata anche dalle numerose faccette lucidate a specchio (ben 57 in un taglio tondo brillante). L'anello nell'immagine qui a lato per esempio è un classico 4 griffes girate, chiamato anche "Valentino". Si tratta di un "ever green" sobrio ed elegante che valorizza fortemente qualsiasi diamante, anche quelli non proprio bellissimi perchè è una montatura poco invasiva che permette alla luce solare di arrivare facilmente alla pietra in gran quantità. In fondo il segreto per un bellissimo solitario è proprio questo: Lasciare che il diamante sia il più possibile attraversato dalla luce.

    Alcuni potrebbero obiettare però che 4 griffes non sono adatte per trattenere un diamante importante dal prezzo elevato e che ciò possa portare al rischio di perdita della pietra, un evento a cui non vogliamo nemmeno pensare!!

    In realtà ciò non è vero poichè la sezione delle 4 griffes è generosa e sempre proporzionata alla caratura della pietra per cui quelle di un diamante da mezzo carato, per esempio, non sono certamente le stesse che si usano in un diamante da 2 o 3 carati. Inoltre in pochi si rendono conto di quanto robusta sia la lega d'oro bianco 750. Una robustezza ben maggiore alla corrispettiva lega in oro giallo, per via dei diversi metalli utilizzati.

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  • Anello Solitario: una scelta d'amore


    L'Anello Solitario è, per antonomasia, il simbolo dell’amore tra due persone.

    Lo è, per tradizione, sin dal Rinascimento, poiché si dice che Massimiliano d’Asburgo lo avesse regalato all’amata Maria di Borgogna per chiederla in sposa; lo è per la sua simbolicità, poiché il diamante è una pietra eterna e preziosa, come il vero amore.

    Il solitario sottolinea un momento particolarmente importante nel percorso di una coppia che, al giorno d’oggi, non deve culminare necessariamente nel matrimonio!
    E' una dimostrazione d’amore, una volontà di impegno, la concretizzazione di una promessa di vita insieme. Non c’è, allora, un solo momento giusto per regalare un solitario alla persona che ami: può essere un anniversario, Natale, il giorno che hai capito che lei è la tua persona. Continua a leggere

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