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Guide e articoli vari

Guide
  • Il prezzo dei trilogy

    Anello trilogy a 4 griffes per pietra

    L'anello trilogy è uno dei gioielli più apprezzati dalle donne Italiane e viene spesso regalato per anniversari, compleanni o per Natale. Come suggerisce il nome è formato da 3 diamanti, generalmente tutti della stessa caratura (più raramente il diamante centrale è più grande). I diamanti devono avere le stesse caratteristiche di colore e purezza altrimenti si noterebbero differenze essendo posizionati uno accanto all'altro. Per questo quando si va a selezionare una tripletta di pietre per formare un trilogy occorre fare un'accurata selezione e possibilmente calibrare le pietre al centesimo di millimetro perchè la stessa caratura non significa automaticamente stesso diametro. Continua a leggere

  • Guida alla scelta del diamante ideale

    L'acquisto di un diamante per anello solitario, orecchini o punti luce è un passo importante, di quelli che si fanno poche volte nella vita ed è del tutto comprensibile avere dubbi ed incertezze su cosa acquistare e quale sia la giusta quotazione per una determinata qualità di diamante.

    Cominciamo col dire che a partire da 0.3 carati in su è senza dubbio consigliabile acquistare un diamante che sia stato certificato da un ente terzo, non coinvolto ed interessato nella vendita. Questo è un punto che deve essere ben chiaro poichè se il diamante non è certificato dobbiamo perforza fidarci del venditore e si sa, fidarsi è bene.....

    di partenza importante e condizione necessaria (ma non sufficiente). L'altra condizione è che il laboratorio che certifica sia uno dei tre più prestigiosi al mondo (IGI, GIA, HRD) i quali certificano con assoluta precisione e sono di fatto gli unici da prendere in considerazione se non si vogliono brutte sorprese. In questo articolo faremo riferimento a diamanti certificati tagliati a brillante (il classico taglio tondo a 57 faccette).

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    Quello che spesso ci viene chiesto da clienti è: "che caratteristiche deve avere il diamante perchè l'anello sia bellissimo?"

    Una domanda legittima e se non vi fosse in gioco la variabile prezzo la risposta sarebbe banalmente: "...colore D/ E purezza IF/VVs1 con taglio, simmetria e finitura pari a Excellent e senza fluorescenza". Quella che precede è sanza dubbio la descrizione di un diamante perfetto.

    Ma la differenza in prezzo c'è eccome, basti pensare che, Rapaport alla mano, un diamante D-IF da 1 carato è quotato $20.200 (Dicembre 2017), ma lo stesso diamante colore G e purezza SI1 è indicato a $7.100. Circa un terzo del prezzo!

    Allora che purezza e colore scegliere?

    A differenza di quello che normalmente viene percepito dalla maggior parte del pubblico, un diamante non deve avere il massimo grado di purezza e colore (rispettivamente IF e D) per ottenere un anello solitario di eccezionale bellezza. Ma vediamo perchè:

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    Diamanti taglio brillanteBrillanteIl classico taglio tondo a 57 faccette detto anche brillante. Sprigiona la massima brillantezza a parità di caratura.
    Diamanti taglio cuoreCuoreSimbolo d' amore per eccellenza, il diamante tagliocuore è perfetto per collane ed anelli dal forte significato simbolico.
    Diamanti taglio princessPrincessIl Taglio princess è quadrato con spigoli vivi ed è il più diffuso tra i tagli non tondi. Molto elegante per solitari "non convenzionali".
    Diamanti taglio smeraldoSmeraldoTaglio ottagonale detto anche smeraldo con tavola molto ampia. Molto usato per diamanti di alta caratura o smeraldi.
    Diamanti taglio radiantRadiantSimile al princess, ma con angoli smussati. Non molto diffuso ma un'ottima scelta per un solitario o un diamante fancy
    Diamanti taglio gocciaGocciaIl taglio a goccia è un classico, perfetto per incassare in collane punto luce e come orecchini a pendente.

     

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    Colore

    Colori fino ad H sono considerati molto bianchi e la percezione della differenza tra un G ed un H è una sfumatura veramente difficile da cogliere anche per un occhio allenato. Anche I o J appaiono molto bianchi una volta montati e si riesce a percepire una certo grado di differenza solo se messi a confronto diretto con un diamante più bianco di almeno 2/3 gradi. Ricordamo che stiamo parlando di diamanti dove il grado di colore è certificato da un insituto di prestigio come IGI Anversa, HRD o GIA. Certificazioni diverse da queste di fatto non sono altrettanto affidabili.

    In definitiva un colore compreso tra E e J risulta molto bianco e molto bello una volta incassato. Certamente, nel diamante di colore E il bianco sarà maggiore nel senso che saranno praticamente azzerati riflessi di qualsiasi colore, ma il risparmio conseguito acquistando il secondo al posto del primo è importante e l'effetto da dopo montato del tutto accettabile.

    Purezza

    Quanto espresso per il colore vale anche per la purezza: Non è necessario scegliere un diamante completamente puro per realizzare un eccellente anello solitario.

    Anche per la purezza infatti, listino rapaport alla mano, ci rendiamo conto della notevole differenza di prezzo tra diamanti classificati nei vari gradi di purezza. In cima alla scala c'è IF (Internally Flawless) ovvero totalmente privo di qualsiasi impurità interna. In realtà la classificazione GIA prevede anche un grado sopra IF e cioè F (Flawless) introducendo così il concetto che alcune lievissime imperfezioni esterne possano determinare una qualche differenza. Nella pratica ci si riferisce a IF per indicare il massimo grado e nè IGI nè HRD contemplano un grado maggiore.

    Le imperfezioni di un diamante con grado di purezza VVs (1 o 2) sono talmente di lieve entità che perfino un esperto fatica a localizzarle in condizioni di osservazione ottimali (lente 10X o microscopio, luce daylight, sfondo nero opaco, occhio allenato).

    Ma anche le inclusioni della gradazione Vs (Very Small ) sono diffici da vedere e di fatto non pregiudicano il passaggio della luce attraverso il diamante. Di fatto un diamante di purezza Vs1 o Vs2 appare, una volta montato, assolutamente privo di inclusioni che sono praticamente invisibili ad occhio nudo o per la persona non esperta.

    Volendo procedere verso il basso, quindi verso purezza inferiori incontriamo la classe SI. Un diamante con purezza SI (Small Inclusions) è anch'esso privo di inclusioni tali da comprometterne la bellezza. In particolare un buon SI1 risulta comunque molto bello alla vista e solo con osservazioni strumentali si possono cogliere le imperfezioni interne o esterne.

    Taglio, simmetria e finitura

    Tra queste il taglio è sicuramente la caratteristica più importante poichè determina la maggiore o minore brillantezza di un diamante. Le altre due sono considerate secondarie, ma non per questo trascurabili. Tutte e tre sono sempre indicate nei certificati, definite con giudizi sintetici come segue:


    Excellent (EX)

    Giudizio massimo, il taglio del diamante è perfetto

    Very Good (VG)

    Giudizio molto buono, taglio quasi perfetto

    Good (G)

    La qualità del taglio è appena accettabile.

    Fair (F)

    Guidizio negativo, il diamante presenta caratteristiche non buone

    Poor (P)

    Giudizio fortemente negativo, il diamante non è conforme agli standard di taglio, il brillio è minimo.

    Questi giudizi sintetizzano in una parola le caratteristiche di un diamante. Senza entrare in dettagli tecnici e complicate formule per valutare le misure e gli angoli del diamante ideale, possiamo ritenerci assolutamente soddisfatti del grado di "bontà" di taglio, simmetria e finitura di una pietra quando il grado è Excellent o Very Good. Per simmetria e finitura anche Good è da considerare buono.

    Fluorescenza

    La fluorescenza è la proprietà di alcuni diamanti (circa 1/3 dei diamanti esistenti) di emettere una luce visibile (normalmente) di colore blu quando esposti a raggi ultravioletti (UV). Salvo che in rari casi, non ha alcun effetto sulla bellezza del nostro diamante osservato alla luce del giorno. Se frequentate una discoteca, diamanti con fluorescenza da media a very strong appaiono di colore blu sotto le luci stroboscopiche UV e a parte un po' di imbarazzo l'effetto finisce qui. Di contro però acquistando un diamante strong o very strong si consegono risparmi importanti perchè hanno prezzi mediamante più bassi per ragioni puramente commerciali.

    E' in definitiva una scelta che possiamo fare senza porci troppi problemi. Ricordiamoci che stiamo parlando dell'acquisto di un diamante per uso gioiello e non per investimento cosa che ci porterebbe a fare considerazioni leggermente diverse in tema di fluorescenza.

    Diamanti Trattati

    E' infine il caso di ricordare che finora abbiamo parlato di diamanti non trattati. Esistono in commercio diamanti trattati con diverse tecnologie (laser, HPHT, etc) che non possono essere considerati naturali in senso stretto. Sono pietre che possiamo trovare anche con certificato IGI, GIA o HRD (pur non essendo molto comuni) ed in questo caso il trattamento subito è chiaramente ed obbligatoriamente indicato nel certificato. Molto più spesso invece troviamo diamanti non dichiaratamente trattati venduti per naturali oppure si fa vagamente riferimento a diamanti clarity enhanced (purezza aumentata) che in se sembrerebbe pure una cosa positiva, in realtà la dizione, a volte sommessamente abbreviata come CE, sta ad indicare che il diamante ha subito un trattamento artificiale per aumentarne la purezza. Questo tipo di diamanti hanno un valore di gran lunga inferiore a quelli naturali non trattati.

    Continua a leggere

  • Blister diamante, è veramente sicuro?

    Attualmente molti dei diamanti in commercio sono sigillati in blister. Il blister è il piccolo astuccio plastificato che avvolge e protegge il diamante permettendo di vederlo tramite una calotta trasparente posta sulla parte superiore. La percezione che normalmente suscita un diamante blisterato è quella di maggiore garanzia rispetto ad un diamante non sigillato e molti nostri clienti sono abbastanza restii ad acquistare un diamante fuori dal blister.

    I diamanti fuori blister sono altrettanto sicuri di quelli sigillati, se non di più

    Ma le cose non stanno esattamente così, vediamo perchè. Continua a leggere

  • Costo di un diamante al carato

     

    Diamante D-IFPrezzo diamante F-VS1

    Un carato è un peso significativo nel mondo dei diamanti. Una specie di soglia psicologica, un punto d'arrivo per molti e di partenza per pochi fortunati. Un carato equivale a 0,20 grammi, un peso modestissimo che può valere una fortuna.
    Ma quanto costa un diamante da 1 carato?

    La domanda come si può intuire ha una sola risposta: Dipende.

    Osservando i due diamanti nella foto infatti si può vedere che pur essendo apparentemente identici hanno caratteristiche che li rendono molto diversi da un punto di vista qualitativo e, di conseguenza, anche da quello strettamente economico.

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    Molti utenti del blog ci chiedono di valutare un proprio diamante. Purtroppo non è possibile valutare un diamante senza eseguire un'accurata perizia della pietra.
    Per proporre in vendita un diamante (con o senza certificato) fare riferimento a questa pagina: vendere un diamante usato

    Il diamante a destra (riquadro rosso) è una pietra da 1 carato esatto colore F, purezza Vs1. Un diamante perfettamente bilanciato per fare un anello solitario, una collana punto luce o degli orecchini. Salire di colore e purezza porterebbe benefici trascurabili a fronte di un sensibile aumento di costo.

    Il diamante a sinistra invece (riquadro verde) ha caratteristiche ancora più elevate. Si tratta di una pietra colore D e purezza IF, ovvero il massimo grado rispettivamente nel colore e nella purezza. Praticamente il top assoluto del pregio in fatto di diamanti, anche se a nostro avviso non necessariamente la pietra ideale per investimento. A proposito, il laboratorio HRD chiama la purezza IF (Internally Flawless) come LC (Loupe Clean)

    Il primo è un diamante quotato intorno a €9.000 mentre il prezzo del D-IF è di circa €20.000 stando alla quotazione rapaport attuale convertita in euro, ricordiamo infatti che il listino rapaport quota il prezzo dei diamanti in dollari per carato e non tiene conto dell'Iva che però va aggiunta al prezzo finale così come avviene per qualsiasi altro bene di consumo.

    In sostanza, mentre il diamante F-Vs1 è sicuramente un'ottima scelta per la realizzazione di un gioiello, il D-IF risulta inutilmente alto per questo scopo ed è preferibile acquistarlo per investimeno o come bene rifugio, da conservare sigillato in blister ed un giorno regalarlo ai propri figli.

    Insomma, due pietre apparentemente identiche, ma con prezzi così diversi ci danno l'idea di come sia importante che le caratteristiche di un diamante siano certificate da un laboratorio indipendente di primaria importanza (qui volevamo arrivare...). Anche un solo grado in più o in meno su colore e purezza infatti si traduce in una consistente differenza in valore diamanti.

  • Parlate di colore F/G e purezza VVs2/Vs1? Ma insomma è un F o un G?

    Occorre che sia ben chiaro un concetto:

    Ha senso parlare di classificazione analitica per singolo grado di colore e/o purezza solo a partire da una certa caratura in su.
    Infatti, al di sotto dei 30 punti di peso (0.30ct) lo stesso listino Rapaport non fa distinzione tra due classi contigue di colore e purezza pertanto:

    D, E ed F sono assieme così come G/H, I/J, K/L e così via. Allo stesso modo funziona per le classi di purezza che sono raggruppate due a due (con IF assieme a VVs1 e 2) Continua a leggere

  • Un diamante da 5 carati: vocazione investimento

    Quando si parla di pietre importanti ci si riferisce a brillanti di almeno un carato che è un taglio sicuramente molto commerciabile ed alla portata di molti, adatto ad essere sfuttato su un gioiello nonchè importante soglia psicologica nel mondo dei diamanti.
    Ma non è un diamante da 1ct quello che suscita maggiore interesse tra gli operatori di settore. Continua a leggere

  • Calcolo della caratura dei diamanti taglio brillante

    Quando non si ha a disposizione una bilancia per carati oppure quando il nostro diamante è montato su un gioiello è tuttavia possibile procedere ad una misurazione indiretta del peso, ovvero della caratura della pietra.

    Esiste infatti una semplice formuletta attraverso la quale, se la nosra pietra è tagliata secondo lo standard del taglio brillante (il classico taglio tondo a 57 faccette), siamo comunque in grado di determinarne la caratura con un'approssimazione molto buona.

    La formula è la seguente: Continua a leggere

  • Perchè il bracciale tennis si chiama così?

    Non accade molto spesso che un gioiello prenda il nome a seguito di uno spiacevole inconveniente, ma questo è il caso del bracciale Tennis.

     

    La tennista Chris Evert cui è collegato il nome tennisUn bracciale tennis da 4.5 carati

    Era il 1987 quando per via dell'improvvisa apertura della chiusura la famosa tennista americana Chris Evert perse un costoso bracciale formato da una unica fila di diamanti durante un match degli US Open. La Evert chiese quindi al giudice di gara di poter sospendere l'incontro finchè il prezioso gioiello non fosse stato recuperato e così infatti andò. Continua a leggere

  • Anversa, centro mondiale del Diamante

    Anversa è uno dei centri più importanti al mondo per il commercio dei diamanti. Di sicuro il più importante in Europa.

    Questa bella ed elegante città delle Fiandre ospita infatti migliaia di operatori del settore che vanno da produttori a commercianti, da brokers a catene di negozi. Non esiste azienda importante nel commercio dei diamanti che non abbia una sede anche in questa città. Fino ad una trentina di anni fa qui avevano sede anche alcune tra le più importanti taglierie di diamanti al mondo, ma attualmente si stima siano rimasti ad Antwerp sono un centinaio di tagliatori contro gl oltrei 3.000 del passato. Ad Anversa vengono tagliati quasi solamente ormai diamanti di 3 carati ed oltre mentre quelli di minor caratura vengono dirottati nelle più economiche piazze Indiane, Cinesi e Israeliane.Anversa è un vero e proprio melting pot di popoli e culture dove tutti, ma proprio tutti, parlano un ottimo Inglese oltre alle due lingue ufficiali: Francese e Fiammingo. Anche Ebraico e Hindi sono molto diffuse per via delle numerose rispettive comunità.

    la Central Station di Anversa, centro mondiale del diamante La Central Station di Anversa vicino al Diamond District

    Qua hanno sede alcuni tra gli operatori più importanti a livello mondiale come la famosa Rapaport, i laboratori IGI ed HRD nonchè ben tre borse diamanti (tra cui la più antica al mondo) che sono ormai poco più che folklore ai tempi in cui tutto o quasi viene trattato per via telematica. Ottimi luoghi per leggersi in pace un quotidiano o conversare con amici e colleghi, comunque.

    La trasformazione del diamante grezzo

    Una delle principali attività delle molte aziende produttrici è la cernita dei diamanti grezzi acquistati in Sud Africa che vengono poi inviati alle taglierie situate in diverse parti del mondo, inclusa la stessa Anversa ovviamente.

    Diamante grezzo da 10 carati da cui i ricaveranno 2 diamanti taglio tondo un diamante grezzo da 10.05ct dalla classica forma a due piramidi contrapposte

    Decidere cosa ricavare da un determinato grezzo non è una cosa banale. Il tipo di forma, la caratura e la qualità del taglio ottenibile determina in modo decisivo il profitto che si potrà sperare di ottenere. Questo è un lavoro che viene attualmente svolto con l'ausilio di sofisticati scanner per diamanti a 3 dimensioni e costosi software, ma fino a pochi anni fa era solo l'esperienza e l'abilità a far propendere per una forma piuttosto che per un'altra, per una qualità di taglio piuttosto che un'altra. Una volta che il programma ci dice cosa ottenere ottimizzando al massimo la resa di quel determinato grezzo, si procede a "marcare" a mezzo laser la pietra per dare un primo riferimento preciso al tagliatore. Il grezzo della foto nella mia mano, nella fattispecie, darà origine a due diamanti taglio brillante, uno da circa 3.10 carati ed un secondo da circa 2.05 carati con uno scarto totale vicino al 50%.
    La pietra viene quindi affidata alla taglieria di fiducia con tutte le raccomandazioni del caso e se il tagliatore se la sente e non ha obiezioni, quel particolare tipo di taglio viene eseguito.
    Ciascun diamante tagliato viene poi inviato per la certificazione ad uno dei due più importanti laboratori (in alcuni casi anche ad entrambi, per poi scegliere il responso più vantaggioso) che hanno sede ad Anversa o a New York (GIA) ottenendo quindi il proprio certificato, una vera e propria "carta d'identità" internazionale riconosciuta in tutto il mondo.

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