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Guida alla scelta del diamante ideale

L'acquisto di un diamante per anello solitario, orecchini o punti luce è un passo importante, di quelli che si fanno poche volte nella vita ed è del tutto comprensibile avere dubbi ed incertezze su cosa acquistare e quale sia la giusta quotazione per una determinata qualità di diamante.

Cominciamo col dire che a partire da 0.3 carati in su è senza dubbio consigliabile acquistare un diamante che sia stato certificato da un ente terzo, non coinvolto ed interessato nella vendita. Questo è un punto che deve essere ben chiaro poichè se il diamante non è certificato dobbiamo perforza fidarci del venditore e si sa, fidarsi è bene.....

di partenza importante e condizione necessaria (ma non sufficiente). L'altra condizione è che il laboratorio che certifica sia uno dei tre più prestigiosi al mondo (IGI, GIA, HRD) i quali certificano con assoluta precisione e sono di fatto gli unici da prendere in considerazione se non si vogliono brutte sorprese. In questo articolo faremo riferimento a diamanti certificati tagliati a brillante (il classico taglio tondo a 57 faccette).

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Quello che spesso ci viene chiesto da clienti è: "che caratteristiche deve avere il diamante perchè l'anello sia bellissimo?"

Una domanda legittima e se non vi fosse in gioco la variabile prezzo la risposta sarebbe banalmente: "...colore D/ E purezza IF/VVs1 con taglio, simmetria e finitura pari a Excellent e senza fluorescenza". Quella che precede è sanza dubbio la descrizione di un diamante perfetto.

Ma la differenza in prezzo c'è eccome, basti pensare che, Rapaport alla mano, un diamante D-IF da 1 carato è quotato $20.200 (Dicembre 2017), ma lo stesso diamante colore G e purezza SI1 è indicato a $7.100. Circa un terzo del prezzo!

Allora che purezza e colore scegliere?

A differenza di quello che normalmente viene percepito dalla maggior parte del pubblico, un diamante non deve avere il massimo grado di purezza e colore (rispettivamente IF e D) per ottenere un anello solitario di eccezionale bellezza. Ma vediamo perchè:

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Diamanti taglio brillanteBrillanteIl classico taglio tondo a 57 faccette detto anche brillante. Sprigiona la massima brillantezza a parità di caratura.
Diamanti taglio cuoreCuoreSimbolo d' amore per eccellenza, il diamante tagliocuore è perfetto per collane ed anelli dal forte significato simbolico.
Diamanti taglio princessPrincessIl Taglio princess è quadrato con spigoli vivi ed è il più diffuso tra i tagli non tondi. Molto elegante per solitari "non convenzionali".
Diamanti taglio smeraldoSmeraldoTaglio ottagonale detto anche smeraldo con tavola molto ampia. Molto usato per diamanti di alta caratura o smeraldi.
Diamanti taglio radiantRadiantSimile al princess, ma con angoli smussati. Non molto diffuso ma un'ottima scelta per un solitario o un diamante fancy
Diamanti taglio gocciaGocciaIl taglio a goccia è un classico, perfetto per incassare in collane punto luce e come orecchini a pendente.

 

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Colore

Colori fino ad H sono considerati molto bianchi e la percezione della differenza tra un G ed un H è una sfumatura veramente difficile da cogliere anche per un occhio allenato. Anche I o J appaiono molto bianchi una volta montati e si riesce a percepire una certo grado di differenza solo se messi a confronto diretto con un diamante più bianco di almeno 2/3 gradi. Ricordamo che stiamo parlando di diamanti dove il grado di colore è certificato da un insituto di prestigio come IGI Anversa, HRD o GIA. Certificazioni diverse da queste di fatto non sono altrettanto affidabili.

In definitiva un colore compreso tra E e J risulta molto bianco e molto bello una volta incassato. Certamente, nel diamante di colore E il bianco sarà maggiore nel senso che saranno praticamente azzerati riflessi di qualsiasi colore, ma il risparmio conseguito acquistando il secondo al posto del primo è importante e l'effetto da dopo montato del tutto accettabile.

Purezza

Quanto espresso per il colore vale anche per la purezza: Non è necessario scegliere un diamante completamente puro per realizzare un eccellente anello solitario.

Anche per la purezza infatti, listino rapaport alla mano, ci rendiamo conto della notevole differenza di prezzo tra diamanti classificati nei vari gradi di purezza. In cima alla scala c'è IF (Internally Flawless) ovvero totalmente privo di qualsiasi impurità interna. In realtà la classificazione GIA prevede anche un grado sopra IF e cioè F (Flawless) introducendo così il concetto che alcune lievissime imperfezioni esterne possano determinare una qualche differenza. Nella pratica ci si riferisce a IF per indicare il massimo grado e nè IGI nè HRD contemplano un grado maggiore.

Le imperfezioni di un diamante con grado di purezza VVs (1 o 2) sono talmente di lieve entità che perfino un esperto fatica a localizzarle in condizioni di osservazione ottimali (lente 10X o microscopio, luce daylight, sfondo nero opaco, occhio allenato).

Ma anche le inclusioni della gradazione Vs (Very Small ) sono diffici da vedere e di fatto non pregiudicano il passaggio della luce attraverso il diamante. Di fatto un diamante di purezza Vs1 o Vs2 appare, una volta montato, assolutamente privo di inclusioni che sono praticamente invisibili ad occhio nudo o per la persona non esperta.

Volendo procedere verso il basso, quindi verso purezza inferiori incontriamo la classe SI. Un diamante con purezza SI (Small Inclusions) è anch'esso privo di inclusioni tali da comprometterne la bellezza. In particolare un buon SI1 risulta comunque molto bello alla vista e solo con osservazioni strumentali si possono cogliere le imperfezioni interne o esterne.

Taglio, simmetria e finitura

Tra queste il taglio è sicuramente la caratteristica più importante poichè determina la maggiore o minore brillantezza di un diamante. Le altre due sono considerate secondarie, ma non per questo trascurabili. Tutte e tre sono sempre indicate nei certificati, definite con giudizi sintetici come segue:


Excellent (EX)

Giudizio massimo, il taglio del diamante è perfetto

Very Good (VG)

Giudizio molto buono, taglio quasi perfetto

Good (G)

La qualità del taglio è appena accettabile.

Fair (F)

Guidizio negativo, il diamante presenta caratteristiche non buone

Poor (P)

Giudizio fortemente negativo, il diamante non è conforme agli standard di taglio, il brillio è minimo.

Questi giudizi sintetizzano in una parola le caratteristiche di un diamante. Senza entrare in dettagli tecnici e complicate formule per valutare le misure e gli angoli del diamante ideale, possiamo ritenerci assolutamente soddisfatti del grado di "bontà" di taglio, simmetria e finitura di una pietra quando il grado è Excellent o Very Good. Per simmetria e finitura anche Good è da considerare buono.

Fluorescenza

La fluorescenza è la proprietà di alcuni diamanti (circa 1/3 dei diamanti esistenti) di emettere una luce visibile (normalmente) di colore blu quando esposti a raggi ultravioletti (UV). Salvo che in rari casi, non ha alcun effetto sulla bellezza del nostro diamante osservato alla luce del giorno. Se frequentate una discoteca, diamanti con fluorescenza da media a very strong appaiono di colore blu sotto le luci stroboscopiche UV e a parte un po' di imbarazzo l'effetto finisce qui. Di contro però acquistando un diamante strong o very strong si consegono risparmi importanti perchè hanno prezzi mediamante più bassi per ragioni puramente commerciali.

E' in definitiva una scelta che possiamo fare senza porci troppi problemi. Ricordiamoci che stiamo parlando dell'acquisto di un diamante per uso gioiello e non per investimento cosa che ci porterebbe a fare considerazioni leggermente diverse in tema di fluorescenza.

Diamanti Trattati

E' infine il caso di ricordare che finora abbiamo parlato di diamanti non trattati. Esistono in commercio diamanti trattati con diverse tecnologie (laser, HPHT, etc) che non possono essere considerati naturali in senso stretto. Sono pietre che possiamo trovare anche con certificato IGI, GIA o HRD (pur non essendo molto comuni) ed in questo caso il trattamento subito è chiaramente ed obbligatoriamente indicato nel certificato. Molto più spesso invece troviamo diamanti non dichiaratamente trattati venduti per naturali oppure si fa vagamente riferimento a diamanti clarity enhanced (purezza aumentata) che in se sembrerebbe pure una cosa positiva, in realtà la dizione, a volte sommessamente abbreviata come CE, sta ad indicare che il diamante ha subito un trattamento artificiale per aumentarne la purezza. Questo tipo di diamanti hanno un valore di gran lunga inferiore a quelli naturali non trattati.

40 pensieri su “Guida alla scelta del diamante ideale”

  • sara

    un ciondolo realizzato in oro bianco 18 kt con un diamante carati 0.04, taglio brillante, colore g e purezza vs che prezzo ha?

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  • Massimo

    Buongiorno, un diamante da 0,7 F color VS1 CE, montato su un anello in oro bianco, acquistato a 1440 Euro, potrebbe essere considerato un buon affare?

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    • 18carati

      Salve Massimo,

      Dipende da quello che lei considera un "buon affare". Un diamante CE (clarity enhanced) altro non è che un diamante P1 o P2 (piqué) dove le inclusioni sono state rimosse o diminuite con varie tecniche.
      Deve sapere che il trattamento a volte non è permanente ed il riempimento che viene iniettato al posto delle inclusioni potrebbe anche scomparire dopo un po'
      I diamanti CE inoltre hanno un mercato molto più ristretto e non sono generalmente molto apprezzati dalle signore che poi devono indossarli.

      Se lei però è soddisfatto del look&feel dell'anello montato con una pietra CE anziche naturale, allora entriamo nel campo dei gusti (de gustibus...) e tutto può andar bene. In alternativa potrebbe considerare un diamante naturale di colore G/H e purezza SI1/SI2, combinazioni che assicurano un ottimo effetto una volta montati, inclusioni virtualmente invisibili ad occhio nudo ed un prezzo sensibilmente inferiore ad un F/Vs1 di pari caratura.
      Lei parla inoltre di colore e purezza ben precisi. Immagino sappia già che questo ha senso quando ci si trova di fronte a certificati di indiscusso prestigio come IGI (Anversa), GIA o HRD. Tutto il resto consideri tranquillamente un grado o due in meno del dichiarato.

      Cordiali saluti

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  • Massimo

    Innanzi tutto, grazie per la risposta. Per come sono fatto io, un diamante lo vedrei solo ed esclusivamente blisterato sotto forma di investimento. Siccome e’ da tanto che mia moglie desidera questo oggetto e solo ora ci sarebbe la possibilita’ di acquisto, avevo pensato a qualcosa di appagante per l’occhio anche se non di elevate qualita’: per quello avevo pensato all’oggetto che ho descritto prima. Se avete proposte alternative da propormi, potete scrivermi in privato alla casella mail indicate nel form. Cordiali saluti, Massimo

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  • lallo

    salve, volevo acquistare una K-J color da 2.33 Ct, SI1, offerta a 3500 €, da montare in solitario in oro bianco, cosa ne pensa? troppo basso il colore? la valutazione come è? grazie

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    • 18carati

      Salve, Il colore è tutt'altro che basso. Per montare su un anello J o K sono ancora accettabili a patto che siano veramente tali. Quello che non mi torna è la quotazione: o lei sta facendo l'affare del secolo o quello che le hanno proposto non è realmente quel colore/purezza, oppure ancora è un diamante clarity enhanced, nel qual caso stiamo parlando di un'altra cosa. Inoltre quando si parla di colore occorre vedere la certificazione. Se non è IGI (Anversa) GIA o HRD allora ha poco senso parlare di colori e purezze ed occorre verificare. Morale: Io non acquisterei un diamante di quella caratura senza una certificazione prestigiosa e rigorosa.

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  • JR

    Salve, le chiederei un parere su un 1.12 ct, G, VVS2 a 8.000 eur. Inoltre, conosce la certificazione GECI? Grazie

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    • 18carati

      Salve,
      Caratura, colore e purezza non bastano per dare un giudizio. E' fondamentale vedere come è tagliato, l'aspetto generale e se ha o meno fluorescenza.
      Il prezzo (iva esclusa immagino) rientra nella norma per pietre con quelle caratteristiche.
      Conosco l'istituto che cita ed ho avuto il piacere di incontrare un paio di persone che vi lavorano. Non ha certo il prestigio e l'importanza di IGI (Anversa), GIA o HRD ma non ho motivo di dubitare della loro serietà.
      La differenza tra un certificato Italiano ed uno con valenza internazionale potrebbe anche essere nulla su un piano strettamente tecnico, ma diventa fondamentale nel momento in cui lei va a rivendere la pietra. Al di fuori dei confini nazionali nessun commerciante acquisterebbe mai un certificato Italiano senza verificare (o ricertificare) la pietra, mentre per un certificato conosciuto chiunque è in grado di farle un'offerta anche solo basandosi sulla carta.

      Saluti

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  • JR

    Grazie per la rapida risposta. Se posso, mi permetto di aggiungere altri due elementi e chiederle nuovamente un Suo gradito e competente parere (è una pietra che andrebbe montata su un anello solitario…): il taglio è "Good", il Polish "Excellent" e la Symmetry "Very Good". Con Fluorescenza "Faint".

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    • 18carati

      Il giudizio "good" sul taglio è indice di diamante tagliato non bene (a dispetto del termine) e questo si ripercuote sul valore. Anche fluorescenza faint (debole) influisce negativamente sulla quotazione.
      Il taglio su un diamante è importante (più di simmetria e politura) e un giudizio almeno Very good sul taglio è ormai considerato lo standard minimo per un diamante di qualità. Poi bisognerebbe vedere le misure di quella pietra per capire dove sta il problema. Ma un problema evidentemente c'è, sempre che quel certificato usi la stessa scala di giudizi di IGI/GIA/HRD

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  • Paolo

    Salve ho un quesito da sottoporle, io sono intenzionato ad acquistare un solitario per la mia ragazza, ho visionato vari oggetti ma purtroppo sono legato ad un marchio ben preciso si tratta di ******* gioelli. ho intenzione di non superare le 1200 euro che cmq credo siano una somma del tutto rispettabile per un anello, puo darmi qualche dritta su cosa scegliere mi è stato prospettato un 0.26 g SI a 1100 oppure un composè da centrale 0,13 D SI + altri 3 diamanti laterali di cui non so nulla, saprebbe aiutarmi.

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  • enzo

    Salve,ho un forte dubbio su un solitario ct 0,19 Col. F e Purezza SI non so se 1 o 2.
    A me piace l'unica cosa che mi frena è la purezza cosa mi consigliate ?
    Costo 650,00

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    • 18carati

      Anche qui dipende. In alcuni casi un SI2 presente inclusioni visibili che possono pregiudicare la brillantezza. In molti altri casi questo non succede.
      Se possibile sarebbe preferibile rimanere su SI1

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  • francesca

    Salve, ho un dubbio che vorrei mi togliesse, ho una veretta, con circa 30 piccolissimi diamantini, ieri nel corso di una manicure, mettendo la mano sotto la luce led, mi sono accorta che alcuni diamantini riflettevano la luce e diventavano bluastri, ma uno in particolare diventava proprio blu. Questo è sintomo di non purezza e non naturalità della pietra? Potrebbe trattarsi di pietra sintetica?

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    • 18carati

      Se la fonte di luce è UV allora si tratta di fluorescenza, una caratteristica normalissima in molti diamanti che non produce altri effetti se non quello di emettere una luce bluastra più o meno intensa quando esposti a raggi UV.

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  • silvia

    Salve, in una catena importante mi hanno proposto anello 1 carato H Vs2 a euro 5900 mi darebbero la garanzia. Il mio dubbio è: e se fosse diamante sintetico? Non so che fare..

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    • 18carati

      Silvia,
      Il problema non è tanto se il diamante sia sintetico o meno (non penso si arrivi a tanto), ma quanto valutare il tipo di certificato rilasciato e le caratteristiche del diamante.
      Se il diamante è certificato da IGI Anversa, GIA o HRD e taglio, finitura e simmetria sono Excellent o Very good allora la quotazione è corretta. Qualsiasi altro certificato diverso da questi le possano rilasciare, non ha la valenza e l'autorevolezza di quelli che le ho citato.

      In particolare, tra due diamanti della stessa caratura, colore e purezza, uno tagliato bene (Excellent o Very Good) ed uno tagliato così, così (good, fair) c'è una grande differenza in valore.

      Più in generale, una semplice garanzia del venditore non ha certo il valore di un certificato di un ente internazionale e disinteressato alla vendita come IGI o GIA.

      Saluti

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  • Luigi

    Salve
    Vorrei acquistare un solitario. Ho trovato in un centro commerciale una gioielleria che propone gioielli di produzione propria scontati al 50%. Mi piacerebbe un solitario 0, 40 ct H Vs1 montato su anello 18 ct oro bianco. La certificazione però è del produttore e non internazionale. Vale la pena ? Poi mi sono accorto che tante altre gioiellerie danno solo la loro certificazione. Dipende dal fatto che quella internazionale la rilasciano solo per pietre sa un certo valore in su?
    Grazie

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    • 18carati

      Per quella caratura un certificato prestigioso come IGI, GIA o HRD è sicuramente preferibile. Per un diamante fino a 0.29ct passi pure il certificato di chi glie lo vende, ma a partire da 30 punti io non avrei dubbi nello scegliere una certificazione affidabile e riconosciuta in tutto il mondo. E non è solo questione di colore e purezza, ma anche (e soprattutto direi) di come la pietra è tagliata. Su un certificato IGI Anversa tutte queste informazioni sono riportate ed assolutamente veritiere. Un diamante con un certificato sconosciuto potrebbe essere tagliato male (poca brillantezza) oppure avere fluorescenza strong oppure ancora avere una simmetria non buona e lei tutte queste cose non le saprebbe mai.
      Per sua notizia IGI certifica anche pietre molto piccole, da 0.04ct in su anche se costa più la carta che la pietra e di fatto non ha molto senso. Ha senso invece acquistare un certificato internazionale a partire da 0.30ct in su.

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  • Paolo

    Buongiorno, stavo valutando l'acquisto di un solitario per la mia compagna; guardando le quotazioni del rapaport volevo orientarmi su una caratura compresa tra 0,8 e 0,89 colore G e purezza VS1 o al massimo VS2. Secondo lei dal valore rapaport (ovviamente effettuando il cambio usd/euro, IVA e considerando la caratura) qual'è la maggiorazione del prezzo che un commerciante applica?

    Replica
    • 18carati

      Salve,
      Non c'è una maggiorazione standard perchè dipende da tanti fattori (incluso da chi le vende la pietra). E non è neppure così scontato che ci sia una maggiorazione poichè il listino Rapaport non è vincolante per nessuno. Per esempio diamanti di alta caratura vengono scambiati spesso a valori sotto al listino.
      Nel menu in alto trova il link ai nostri diamanti certificati con ricerca per prezzo e caratteristiche così si fa un'idea

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  • Ste

    Buon giorno come faccio a capire se il certificato hrd che accompagna una pietra montata è originale in sostanza come verifico se il certificato è autentico ?

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  • Mario

    Salve, una domanda: sto per comprare un solitario da 0,70 carati, colore F e purezza vvss1 a 3000 euro. Che ne dice? E' un buon prezzo? (ovviamente certificato). grazie

    Replica
  • Marco

    salve, sto per acquistare un solitario con un diamante da 1,09ct colore k vs1 a 7200€ (prezzo di partenza 8.000). è un buon affare?

    Replica
  • Fabio

    Salve,
    vorrei acquistare uno dei seguenti diamanti su anello (come regalo fidanzamento):
    - 0,39 ct, colore D, purezza VS1
    - 0,40 ct colore F, purezza VS1

    Il prezzo tra i due varia poco, montato su montatura classica (valentine) si aggira intorno ai 1.450€.

    Tra i due anelli cosa consiglierebbe?
    Grazie mille in anticipo per la Sua risposta,
    Fabio

    Replica
  • Enrico

    Salve, se devo scegliere tra 2 diamanti della stessa caratura, è meglio puntare su un colore più alto o una maggior purezza?

    Replica
    • 18carati

      @ Enrico
      E' opinione diffusa che il colore sia più importante rispetto alla purezza anche se in realtà la riuscita generale di un diamante dipende da un mix di fattori in cui anche la qualità del taglio gioca un ruolo fondamentale.
      E' pur vero che una purezza esasperatamente alta (IF, VV1) è quasi sprecata per un gioiello, tanto un buon VS1 farebbe la stessa figura una volta che la pietra è montata. Al contrario un diamante tagliato così così non brillerà mai come un pari caratteristiche con taglio Excellent.

      Replica
  • Marco

    Sto per acquistare un solitario con diamante - 0.25 GColor vvs1 ma non riesco a capire se il "Collegio Italiano Gemmologi" (laboratorio che certificherebbe la pietra) sia un paritetico IGI
    Non so se fidarmi

    Replica
  • Paolo

    Salve,
    Molto spesso si parla dei certificati prestigiosi che, appunto, garantiscono le specifiche indicate.
    Domanda banale: chi certifica il certificato? :D
    Mi spiego meglio: come so che il certificato si riferisca proprio al diamante che sto acquistando?

    Grazie anticipate

    Replica
    • 18carati

      Un diamante è sempre riconducibile al proprio certificato tramite misurazioni ed osservazioni. I due diametri e l'altezza (al centesimo di millimetro), la tavola, l'osservazione della fluorescenza, del colore e delle inclusioni sono dati che individuano una pietra in modo univoco e qualsiasi esperto può verificare la corrispondenza. Negli ultimi anni poi c'è anche la laseratura del certificato sulla cintura che aiuta, ma attenzione: Chiunque dotato di un laser appropriato potrebbe incidere qualsiasi cosa.

      Replica
  • Francesco

    Mi trovo nella fatidica scelta tra un 0.80kt classe E VVS2 con taglio very good e simmetria e politura eccellente con una leggera florescensa e un 0.76kt classe D SI1 con pero taglio e simmetria eccellente e fluorescenza assente, cosa mi consigliate?
    Il prezzo varia di 300€ tra i 2.
    Grazie

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    • 18carati

      Colore E con purezza SI1 non mi pare una buona scelta, troppo sbilanciato. D'altra parte però taglio EX è preferibile (simmetria e polish hanno minore importanza).
      Volendo ottimizzare potrebbe scegliere una combinazione più equilibrata, per esempio purezza VVs2 Vs1 o Vs2 con colore F o G

      Replica
  • Tiriade

    Mi accingo ad acquistare un solitario. Sono andato in due posti. Il primo appartiene ad un noto "gruppo di diamanti del mondo", che mi ha mostrato alcune pietre in blister che riporta all'interno la certificazione GIA, poi mi ha fatto vedere le montature, quindi mi ha fatto il preventivo. Poi sono andato da un gioielliere "sotto casa" il quale mi ha mostrato decine di pietre tirandole fuori da un rotolino di carta mettendole sul bancone come fossero bottoni... e descrivendomene le caratteristiche. Alla mia domanda :"ma la certificazione?" mi ha detto che una volta fatta la scelta, la pietra viene spedita alla società che fa la certificazione, che la rimanderà blisterata con libretto di certificazione. Il dubbio mi sorge spontaneo: come faccio nel secondo caso ad essere sicuro che non mi faccia certificare una pietra diversa da quella da me scelta e pagata? in fondo sono un profano per cui a me potrebbero dire che è di 1 carato classe D e darmi uno 0,80 classe E senza che me ne accorga. Anche nel primo caso mi sembra di non essere completamente al riparo dai rischi, ma il "nome" della catena mi sembra di quelle che non possono permettersi simili imbrogli. Invece qualche dubbio, specialmente sullo "stile" della dimostrazione ce l'ho avuto con il gioielliere..."sotto casa". Questi dubbi mi hanno un po' bloccato.

    Replica
    • 18carati

      Salve,
      Dare pareri sull'operato di colleghi è una cosa che non amiamo fare. Le daremo alcuni elementi, poi decida lei.
      A partire da fine 2014 GIA non sigilla più i diamanti in blister a causa di un problema che hanno avuto, se vuole approfondire: http://www.gia.edu/gia-news-press/sealing-duplicate-suspension . Pare che ultimamente GIA abbia ripreso a sigillare, ma ancora la stragrande maggioranza dei diamanti che si trovano in giro sono fuori blister. Il che non implica nulla, rimangono certificati a tutti gli effetti e tra l'altro tutti i diamanti GIA recano la laseratura nella cintura.
      Non è infrequente il caso che vengano confusi (a volte ed arte) certificati GIA con certificati di esperti che hanno fatto un corso gemmologico presso GIA. Sono due cose ben diverse.

      Il caso di diamanti che vengono mostrati senza certificato e poi eventualmente inviati a certificare pare altamente improbabile, almeno per certificati prestigiosi (IGI, GIA, HRD) per i quali è richiesto l'invio fisico della pietra ad Anversa o negli USA, con una attesa di qualche settimana (mesi nel caso di GIA) ed addebito di costi.
      Cordiali saluti

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  • Angie

    Buongiorno, ho acquistato su consiglio di un gemmologo, due punti luce come orecchini carati 0.90 colore D purezza Si. Ha consigliato quelli in quanto pur non essendo purissimi ha detto essere due pietre ottime e molto belle. Potendogliele portate indietro e riprendermi i miei soldi quando vorrò. (C è un rapporto di amicizia con questo gemmologo). Vorrei sapere wual è il prezzo di mercato di questo tipo di diamanti!? Avrei dovuto optare per altre pietre? Grazie

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    • 18carati

      Salve,
      0.90 totali o per pietra? Se si tratta di diamanti con certificato di tipo internazionale è un conto, per tutto il resto dipende, vanno visti. Poi SI1 o SI2? La combinazione D-SI1 è indubbiamente buona anche se sbilanciata verso il colore, ma poi occorre valutare il taglio che non è meno importante di colore e purezza.

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