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Gioielli e diamanti Italiani

  • Perchè il bracciale tennis si chiama così?

    Non accade molto spesso che un gioiello prenda il nome a seguito di uno spiacevole inconveniente, ma questo è il caso del bracciale Tennis.

    La tennista Crist Evert

    Era il 1987 quando per via dell'improvvisa apertura della chiusura la famosa tennista americana Chris Evert perse un costoso bracciale formato da una unica fila di diamanti durante un match degli US Open. La Evert chiese quindi al giudice di gara di poter sospendere l'incontro finchè il prezioso gioiello non fosse stato recuperato e così infatti andò. Continua a leggere

  • Parlate di colore F/G e purezza VVs2/Vs1? Ma insomma è un F o un G?

    Quando si parla di colore e purezza di un diamante occorre che sia ben chiaro un concetto:

    Ha senso parlare di classificazione analitica dei gradi di colore e/o purezza di un diamante solo a partire da una certa caratura in su.
    Infatti, al di sotto dei 30 punti di peso (0.30ct) lo stesso listino Rapaport non fa distinzione tra due classi contigue di colore e purezza pertanto:

    D, E ed sono assieme così come G/H, I/J, K/L e così via. Allo stesso modo funziona per le classi di purezza che sono raggruppate due a due (con IF assieme a VVs1 e 2) Continua a leggere

  • Il prezzo dei trilogy

    L'anello trilogy è uno dei gioielli più apprezzati dalle donne Italiane e viene spesso regalato per anniversari, compleanni o per Natale. Come suggerisce il nome è formato da 3 diamanti, generalmente tutti della stessa caratura (più raramente il diamante centrale è più grande). I diamanti devono avere le stesse caratteristiche di colore e purezza altrimenti si noterebbero differenze essendo posizionati uno accanto all'altro. Per questo quando si va a selezionare una tripletta di pietre per formare un trilogy occorre fare un'accurata selezione e possibilmente calibrare le pietre al centesimo di millimetro perchè la stessa caratura non significa automaticamente stesso diametro. Continua a leggere

  • Guida alla scelta del diamante ideale

    La scelta di un diamante per anello solitario, orecchini o punto luce è spesso un passo importante, di quelli che si fanno poche volte nella vita ed è del tutto normale avere dubbi o esitazioni su cosa acquistare e su quale sia la giusta quotazione per una determinata qualità di diamante.

    Cominciamo col dire che a partire da 0.3 carati in su la cosa veramente importante è acquistare un diamante che sia stato certificato da un ente terzo non coinvolto nella vendita.

    Questo è un punto di fondamentale importanza poichè se il diamante non è certificato dobbiamo per forza fidarci del venditore... un po' come chiedere all'oste se il vino è buono.

    Quindi la presenza di una certificazione ufficiale è condizione necessaria, ma non sufficiente per fare un buon affare. L'altra condizione è che il laboratorio che certifica sia uno dei tre più rinomati e prestigiosi al mondo ovvero IGI di Anversa, GIA ed HRD i quali certificano con estrema precisione e sono a nostro avviso gli unici da prendere in considerazione per non andare incontro a brutte sorprese.

    In questo articolo faremo riferimento a diamanti tagliati a brillante (il classico taglio tondo a 57 faccette).

    Quello che più spesso ci viene chiesto da clienti è: "che caratteristiche deve avere il diamante per creare un anello solitario bellissimo?"

    Continua a leggere

  • Anello solitario - quale montatura?

    Un 4 griffes modello Valentino

    Apriamo questa sezione dedicata al mondo degli anelli solitari (detti anche da fidanzamento) per parlare di un aspetto importante, ma spesso poco conosciuto relativo alla forma della montatura. In particolare parliamo di castone e di griffes che sono rispettivamente la parte dell'anello che ospita il diamante ed i "braccetti" che trattengono ed assicurano la pietra al castone.

    Non tutti sanno che la montatura oltre ad avere la ovvia funzione di trattenere saldamente il diamante, se è ben progettata e ben proporzionata, influisce in modo determinante sulla bellezza di un anello solitario. I diamanti infatti brillano non per qualche strana proprietà intrinseca, ma in quanto riescono a riflettere verso l'osservatore una grande quantità di luce amplificata anche dalle numerose faccette lucidate a specchio (ben 57 in un taglio tondo brillante). L'anello nell'immagine qui a lato per esempio è un classico 4 griffes girate, chiamato anche "Valentino". Si tratta di un "ever green" sobrio ed elegante che valorizza fortemente qualsiasi diamante, anche quelli non proprio bellissimi perchè è una montatura poco invasiva che permette alla luce solare di arrivare facilmente alla pietra in gran quantità. In fondo il segreto per un bellissimo solitario è proprio questo: Lasciare che il diamante sia il più possibile attraversato dalla luce.

    Alcuni potrebbero obiettare però che 4 griffes non sono adatte per trattenere un diamante importante dal prezzo elevato e che ciò possa portare al rischio di perdita della pietra, un evento a cui non vogliamo nemmeno pensare!!

    In realtà ciò non è vero poichè la sezione delle 4 griffes è generosa e sempre proporzionata alla caratura della pietra per cui quelle di un diamante da mezzo carato, per esempio, non sono certamente le stesse che si usano in un diamante da 2 o 3 carati. Inoltre in pochi si rendono conto di quanto robusta sia la lega d'oro bianco 750. Una robustezza ben maggiore alla corrispettiva lega in oro giallo, per via dei diversi metalli utilizzati.

    Detto ciò va anche ricordato che è sempre una buona abitudine quella di far controllare di tanto in tanto la tenuta dell'incassatura del diamante da un incassatore o da un orefice perchè il diamante, si sa, è un materiale estremamente duro e tagliente e può nel tempo ed in certe condizioni andare a consumare l'oro. Un veloce test che possiamo fare anche in casa è quello di prendere il nostro diamante tra le dita e provare a muoverlo o farlo girare. Il diamante deve essere saldo e non deve accennare al minimo movivento, se così non fosse consigliamo di andare senza indugio da un incassatore a farsi sistemare la montatura. Un'operazione dal costo irrisorio che può salvarci da una perdita importante.

    Quando siamo in presenza di un diamante relativamente piccolo come un 15 punti (diam. 3.4mm) è sconsigliabile montarlo su un solitario a 6 griffes perchè significherebbe limitare la quantità di luce che può attraversare la pietra rendendo l'anello meno brillante e luminoso. Come regola generale è preferibile usare solo montature a 4 griffes per diamanti fino a mezzo carato. Continua a leggere

  • Costo di un diamante al carato

     

    Un carato è un peso significativo nel mondo dei diamanti. Una specie di soglia psicologica, un punto d'arrivo per molti e di partenza per pochi fortunati. Un carato equivale a 0,20 grammi, un peso modestissimo che può valere una fortuna.
    Ma quanto costa un diamante da 1 carato?

    La domanda come si può intuire ha una sola risposta: Dipende.

    Osservando i due diamanti nella foto infatti si può vedere che pur essendo apparentemente identici hanno caratteristiche che li rendono molto diversi da un punto di vista qualitativo e, di conseguenza, anche da quello strettamente economico.

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    Molti utenti del blog ci chiedono di valutare un proprio diamante. Purtroppo non è possibile valutare un diamante senza eseguire un'accurata perizia della pietra.
    Per proporre in vendita un diamante (con o senza certificato) fare riferimento a questa pagina: vendere un diamante usato

    Il diamante a destra (riquadro rosso) è una pietra da 1 carato esatto colore F, purezza Vs1. Un diamante perfettamente bilanciato per fare un anello solitario, una collana punto luce o degli orecchini. Salire di colore e purezza porterebbe benefici trascurabili a fronte di un sensibile aumento di costo.

    Il diamante a sinistra invece (riquadro verde) ha caratteristiche ancora più elevate. Si tratta di una pietra colore D e purezza IF, ovvero il massimo grado rispettivamente nel colore e nella purezza. Praticamente il top assoluto del pregio in fatto di diamanti, anche se a nostro avviso non necessariamente la pietra ideale per investimento. A proposito, il laboratorio HRD chiama la purezza IF (Internally Flawless) come LC (Loupe Clean)

    Il primo è un diamante quotato intorno a €8.800 mentre il prezzo del D-IF è di circa €18.000 stando alla quotazione rapaport attuale convertita in euro (Sett. 2018) , ricordiamo infatti che il listino rapaport quota il prezzo dei diamanti in dollari per carato e non tiene conto dell'Iva che però va aggiunta al prezzo finale così come avviene per qualsiasi altro bene di consumo.

    In sostanza, mentre il diamante F-Vs1 è sicuramente un'ottima scelta per la realizzazione di un gioiello, il D-IF risulta inutilmente alto per questo scopo ed è preferibile acquistarlo per investimeno o come bene rifugio, da conservare sigillato in blister ed un giorno regalarlo ai propri figli.

    Insomma, due pietre apparentemente identiche, ma con prezzi così diversi ci danno l'idea di come sia importante che le caratteristiche di un diamante siano certificate da un laboratorio indipendente di primaria importanza (qui volevamo arrivare...). Anche un solo grado in più o in meno su colore e purezza infatti si traduce in una consistente differenza in valore diamanti.

  • Calcolo della caratura dei diamanti taglio brillante

    Attualmente esistono in commercio bilance per diamanti talmente sensibili da riuscire a pesare il centesimo di carato ( 0.002 gr) e vengono vendute a prezzi relativamente bassi rispetto al passato. Ma può capitare di avere necessità di stimare il peso di una pietra senza avere a disposizione una bilancia oppure nel caso in cui il diamante è già montato su un anello o punto luce, ebbene anche in questi casi è possibile procedere ad una misurazione indiretta ed abbastanza precisa della caratura del diamante.

    Esiste infatti una semplice formuletta attraverso la quale, se la nosra pietra è tagliata conformemente allo standard del taglio brillante (il classico taglio tondo a 57 faccette), siamo comunque in grado di determinarne la caratura con un'approssimazione molto buona.

    La formula è la seguente: Continua a leggere

  • Blister diamante, è veramente sicuro?

    Attualmente molti dei diamanti in commercio sono sigillati in blister. Il blister è quel piccolo astuccio plastificato che avvolge e protegge il diamante permettendo di vederlo tramite una calotta trasparente posta sulla parte superiore. La percezione che normalmente suscita un diamante blisterato è quella di maggiore garanzia rispetto ad uno non sigillato e molti nostri clienti sono inizialmente abbastanza restii ad acquistare un diamante fuori dal blister poichè temono che possa non essere proprio quello del certificato.

    Il diamante a SX è un GIA consegnato nella tipica cartina da diamanti, quello a DX un IGI Anversa dentro al proprio blister

    Ma è una paura concreta? Le cose non stanno affatto così, vediamo perchè: Continua a leggere

  • Dove sono le miniere di diamanti più grandi del mondo? Scopriamo quella di Mirny

    Le dieci miniere di diamanti più grandi del mondo contengono una ricchezza enorme: più di un miliardo di carati di pietre preziose.

    Ci sono soltanto trentotto miniere di diamanti note in tutto il mondo. Le più grandi e le più produttive sono di proprietà delle più importanti aziende nel settore diamantifero, De Beers in primis, che di solito ne curano anche la gestione, la produzione e la vendita all’ingrosso.
    I diamanti grezzi che vengono estratti dalle compagnie minerarie vengono ordinati e classificati a seconda delle diverse qualità e vengono poi venduti o messi all’asta per i produttori, i tagliatori di diamanti e i gioiellieri. Continua a leggere

  • Il bracciale tennis è il simbolo di amore per eccellenza

    La classica eleganza di un bracciale tennis con diamanti, un gioiello senza tempo da indossare con ogni look, di giorno e di sera, per dare un tocco di luce e bellezzaI bracciali tennis con diamanti sono un gioiello di classe, adatto per le donne più raffinate e molto amato anche dagli uomini

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