vendere un diamante

perizia diamanti ad Anversa

Vendere un diamante alla giusta quotazione non è sempre facile. Rivolgersi al classico compro oro, improvvisatosi per l’occasione anche compro diamanti non è la scelta ottimale poichè per valutare un diamante occorre un’adeguata esperienza tecnica ed un’approfondita conoscenza del mercato, due elementi non così comuni.

La nostra presenza nelle più importanti borse internazionali ci permette di entrare in contatto con mercati in ogni parte del mondo e quindi di formulare un’adeguata proposta d’acquisto per diamanti di tutte le qualità inclusi colori bassi e taglio antico che in Italia hanno scarso mercato.

Posso avere una valutazione al volo per il mio diamante?

I diamanti non hanno una quotazione netta ed univoca come succede per i metalli preziosi il cui valore è fissato a livello mondiale tutti i giorni. La classica domanda che ci viene posta: “Quanto vale il mio diamante?” non ha una risposta precisa.

Il valore del diamante infatti non è solo funzione di caratura, colore e purezza, ma è influenzato anche da altri fattori come ad esempio il cambio euro/dollaro o il motivo per cui si valuta: Una cosa è attribuire un prezzo teorico come per esempio in caso di divisione ereditaria, magari guardando in prospettiva nel tempo, un altra è valutare un diamante nell’ottica di un concreto realizzo immediato.

Quello che la gente si aspetta, nel cercare di vendere un diamante, è un controvalore in denaro e quindi un’offerta di acquisto reale e non una valutazione astratta. Alcuni operatori propongono di lasciare il diamante in conto vendita e si guardano bene però dal mettere mano al portafoglio.

Noi di 18carati invece siamo sempre interessati ad acquistare diamanti di caratura adeguata pagando sempre all’istante. In nessun caso però facciamo valutazioni per email, chat o telefono senza aver prima visto dal vivo il diamante.

Non proponiamo quindi valutazioni astratte, ma eventualmente formuliamo una proposta d’acquisto dopo aver periziato il diamante previo appuntamento nella sede di Arezzo o Milano e solo per pietre a partire da 1 carato in su (1.00ct, diametro alla cintura ~ 6.5 mm) e talvolta anche carature inferiori da valutare di volta in volta.

Per ricavare empiricamente la caratura partendo dal diametro consulta la nostra tabella diametro/caratura per un diamante taglio brillante

Devo avere un certificato per poter vendere il diamante?

Se esiste un certificato lo esamineremo, ma non è richiesto per la perizia soprattutto se si tratta di uno di quelli di scarso valore. Se il certificato non esiste o è stato smarrito non consigliamo di certificare la pietra ad ogni costo perché noi non abbiamo bisogno di alcun certificato per periziare il diamante.

Anche perché certificare un diamante che non abbia buone caratteristiche significa letteralmente buttare via soldi in quanto la certificazione non farebbe altro che mettere nero su bianco la scarsa qualità del taglio, piuttosto che del colore o della purezza.

Dal nostro punto di vista non ha molto senso certificare ad esempio brillanti di colore molto basso con evidenti riflessi di giallo o in cui siano presenti inclusioni importanti (gradazioni P1, P2, P3).

In tal caso è preferibile risparmiare i soldi della certificazione, che non è proprio a buon prezzo e servirebbe a ben poco, specialmente se non è fatta da istituti di rilevanza internazionale.

Se si desidera comunque procedere ad una certificazione consigliamo di non far sigillare la pietra in blister in quanto la dovremmo comunque estrarre per poterla esaminare.

In generale, saremo noi a periziare gratuitamente il diamante con gli stessi criteri utilizzati da GIA/IGI direttamente sotto gli occhi del proprietario ed in pochi minuti. Possiamo farlo sia a Milano (solo su appuntamento) che naturalmente in sede ad Arezzo.

Per il momento non abbiamo una sede operativa a Roma, ma ci troviamo a sole due ore di auto o una di treno dalla Capitale.

Cosa acquistiamoCosa non acquistiamo
Caratura pari o superiore a 1.00ct Diamanti acquistati su Katawiki o simili
Tutti i tipi di taglio Diamanti gravemente danneggiati
Diamanti di alta caratura Sintetici (CVD, HPHT)
Diamanti senza alcun certificato Trattati nel colore e/o nella purezza (clarity/color enhanced, filled, etc)

Vedere il diamante dal vivo è fondamentale

In molti spesso ci chiedono di conoscere il valore di un diamante per email o via chat solo in base alla caratura ed a colore/purezza indicati in certificati che sono spesso sconosciuti o addirittura scarabocchiati su un pezzo di carta.

Sarebbe semplice se fosse così, ed infatti non lo è. Un diamante va visto e verificato dal vivo per poter attribuire un valore. Occorre stabilire in primis colore, purezza e qualità del taglio che sono gli elementi fondamentali per una valutazione. In seguito anche altri parametri come la presenza o meno di fluorescenza e l’aspetto generale hanno una certa influenza sulla valutazione.

In alcuni casi tuttavia, quando esiste una certificazione IGI Anversa, GIA o HRD abbastanza recente, possiamo già dare alcune indicazioni orientative sulla stima di un diamante.

Nel corso del tempo infatti anche istituti primari come quelli citati hanno modificato i criteri valutativi dei diamanti e ciò implica che non è per nulla scontato che un diamante certificato negli anni ’80 possa ottenere lo stesso grado di colore e purezza se lo portassimo a certificare oggi, anche presso lo stesso laboratorio.

Prendiamo per esempio tutti quei diamanti IGI certificati a partire dalla fine degli anni ’70 in cui il diamante veniva sigillato in un blister che incorporava anche il microfilm. Ebbene, è rischioso prendere per buoni quei valori senza procedere ad una verifica poiché è praticamente certo che tali giudizi non siano riconfermati alla luce degli standard odierni.

Come valutiamo un diamante

Nel valutare un diamante usato, adottiamo gli stessi criteri dei più prestigiosi laboratori internazionali dando importanza al colore, alla purezza, ma anche e soprattutto alla qualità di esecuzione del taglio che è un elemento primario di valutazione.

Non di rado ci viene chiesto di valutare diamanti abbastanza datati il cui taglio non è stato eseguito secondo canoni moderni e che sarebbe quindi quasi impossibile reimmettere nel mercato così come sono perché attualmente il pubblico è molto attento ed esigente e tende ad evitare diamanti con taglio non ottimale (per esempio good, fair o poor).

In questi casi, tra le varie valutazioni che facciamo, c’è anche l’opzione di ritagliare il diamante per portarlo almeno a Very Good o preferibilmente Excellent se la perdita di peso non è eccessiva. Il ritaglio non è un’operazione banale e comporta, oltre al costo, anche un certo grado di rischio di rottura o scheggiatura del diamante ed è quindi una lavorazione da eseguire solo dopo aver fatto adeguate analisi tecniche e di costo/beneficio anche con l’ausilio di uno scanner per diamanti.

Il ritaglio (repolish in gergo) comporta inevitabilmente una perdita di peso che può arrivare anche fino al 30-35% della caratura originale provocando a volte anche il passaggio alla fascia inferiore di listino (Rapaport).

Tuttavia, visto e considerato che è preferibile un diamante da 1 carato con un giudizio excellent sul taglio piuttosto che uno da 1.30ct con un giudizio good, l’opzione del ritaglio è tutt’altro che remota, soprattutto se la caratura originaria del diamante lo consente. Sarà poi cura del tagliatore fare in modo che il peso finale non abbia a scendere sotto la soglia inferiore della fascia di partenza, quando possibile ovviamente. ad

Diamanti di alta caratura

Diamanti di alta caratura, superiore a 4 o 5 carati, sono molto più diffusi di quanto si possa pensare.

Se il diamante, come spesso accade, è stato tagliato oltre 40 anni fa c’è una buona probabilità che sia di colore basso e con caratteristiche di taglio non buone. Si tratta per lo più di diamanti dal valore molto inferiore a pari caratura tagliati alla perfezione presenti nel sito ed in questi casi un confronto con questi ultimi può generare aspettative che poi non trovano riscontro nella realtà e pertanto non consigliamo di farlo. Tra l’altro i prezzi nel sito sono tutti iva compresa, che ovviamente non viene pagata se a vendere è un privato.

La caratura in buona sostanza è solo un elemento di giudizio e quasi mai è il più importante.

Detto ciò, si tratta comunque di diamanti di un certo interesse, che aumenta con l’aumentare della caratura.

Come si concretizza la vendita di un diamante?

Abbiamo già detto che è opportuno vedere e verificare il diamante dal vivo e che questo viene fatto di fronte al proprietario in pochi minuti.

Al termine della perizia giudicheremo se il diamante è di nostro interesse e se quindi possiamo fare un’offerta.

In caso di accordo sul prezzo il pagamento è immediato.

Usa il form sottostante per inviarci un massimo di 3 files con certificato o immagini della pietra che vorresti proporci.

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