vendere un diamante

Vendere un diamante alla giusta quotazione non è facile. Rivolgersi al classico compro oro, che si improvvisa per l’occasione anche compro diamanti non è la scelta ottimale poichè per valutare un diamante occorrono adeguate competenze tecniche ed un’approfondita conoscenza del mercato, due requisiti non così comuni.
La nostra presenza nelle più importanti borse internazionali ci permette di entrare in contatto con mercati in ogni parte del mondo e quindi di formulare un’adeguata proposta d’acquisto per diamanti tagliati di tutte le forme, esclusi purezze e colori molto bassi e taglio antico.
Non acquistiamo diamante grezzo. così come non acquistiamo mai diamanti troppo recenti che sono stati presi per lo scopo di rivendita con profitto. Perchè? Semplicemente perchè non può funzionare.
Posso valutare online un diamante?
Purtroppo questo non è possibile, vediamo perchè
Per i diamanti non esiste una quotazione ufficiale come invece per i metalli preziosi il cui valore è fissato a livello mondiale tutti i giorni.
O meglio, una indicazione di valore, se pur non vincolante, ci sarebbe e si tratta del famoso listino Rapaport il problema sta semmai nell’individuare in modo esatto le caratteristiche della pietra in modo da poter far riferimento al listino, tra cui le più imporanti sono senza dubbio colore, purezza e qualità del taglio.
Il valore del diamante non è solo conseguenza di caratura, colore e purezza, ma è influenzato fortemente anche da fattori esterni come ad esempio il cambio euro/dollaro o il motivo per cui si valuta: Una cosa è infatti attribuire un prezzo teorico come per esempio in caso di successione ereditaria, magari guardando in prospettiva nel tempo, un altra è valutare un diamante nell’ottica di un concreto realizzo immediato.
Di norma però, quello che ci si aspetta quando si propone un diamante in vendita, è un controvalore in denaro qui ed ora e quindi un’offerta di acquisto reale e non una valutazione astratta.
Alcuni operatori propongono di lasciare il diamante in conto vendita e si guardano bene però dal mettere mano al portafoglio mentre 18carati è un’azienda sempre interessata ad acquistare diamanti, a partire da una certa caratura, con pagamento immediato. In nessun caso però facciamo valutazioni per email, chat o telefono senza aver prima visto dal vivo il diamante.
Non proponiamo quindi valutazioni astratte, ma possiamo formulare una proposta d’acquisto dopo aver periziato il diamante previo appuntamento nella sede di Arezzo o Milano e solo per pietre a partire da 1 carato in su e talvolta anche carature inferiori da valutare di volta in volta. 1.00ct tagliato tondo corrisponde ad un diametro alla cintura di circa 6.40/6.5 mm e per ricavare empiricamente la caratura partendo dal diametro è possibile consultare la nostra tabella diametro/caratura per un diamante taglio brillante
Il diamante deve avere per forza un certificato?
Non è richiesto un certificato per proporci un diamante, ma se esiste lo esamineremo e lo terremo in considerazione anche se va detto che certificati datati, incompleti o emessi da entità poco affidabili lasciano il tempo che trovano. Noi faremo comunque la nostra perizia e per farlo non abbiamo bisogno di vedere un certificato.
Se il certificato non esiste o è stato smarrito non consigliamo di farlo a meno che non si tratti di una pietra di particolare valore e che si intenda fare un certificato di quelli realmente autorevoli.
In alcuni casi, infatti, certificare un diamante con caratteristiche non buone significa letteralmente “tirarsi la zappa sui piedi” perché la certificazione non farebbe altro che mettere nero su bianco tutti gli eventuali difetti del diamante che possono essere nel taglio, piuttosto che nel colore o nella purezza.
Per fare un esempio concreto, non ha molto senso certificare brillanti di colore molto basso tipo L, M o inferiori, quindi con evidenti riflessi di giallo oppure pietre in cui siano presenti inclusioni importanti visibili anche ad occhio nudo (purezze tipo P1, P2 o P3).
In questi casi è preferibile risparmiare i soldi della certificazione, che non è proprio a buon mercato e sarebbe addirittura controproducente.
Tuttavia è comprensibile il desiderio di chi possiede un diamante di procedere ad una certificazione, in questo caso il consiglio è rivolgersi ad istituti di rilevanza internazionale (per esempio IGI o HRD ad Anversa) e di non far sigillare la pietra, ma casomai richiedere la laseraura. La chiusura in blister è la cosa più insensata che si possa fare perché per una corretta valutazione il diamante va sempre estratto dal blister.
Quando ci viene sottoposto un diamante siamo noi a periziarlo gratuitamente adottando gli stessi criteri usati da GIA o IGI direttamente sotto gli occhi del proprietario ed in pochi minuti. Possiamo farlo sia a Milano che in sede ad Arezzo, ma in ogni caso solo su appuntamento.
Per il momento non abbiamo una sede operativa a Roma, ma ci troviamo a sole due ore di auto o una di treno dalla Capitale.
| Cosa possiamo acquistare | Cosa non acquistiamo mai |
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Vedere il diamante dal vivo è fondamentale
In molti spesso ci chiedono il valore di un diamante per email o in chat, magari fornendo solo caratura colore e purezza e magari indicati in certificati sconosciuti o addirittura “scarabocchi” su un pezzo di carta.
Sarebbe semplice se fosse così, ed infatti non lo è.
Una valutazione seria e veritiera di una pietra comporta un’analisi dal vivo fatta da persona esperta e possibilmente a pietra smontata perchè alcune verifiche sono difficili se non addirittura impossibili a diamante montato.
Quando si valuta un diamante occorre stabilire principalmente 4 cose: Caratura, colore, purezza e qualità del taglio che sono elementi fondamentali per l’attribuzione di un valore. Poi ci sono altri paramentri da tenere in considerazione come la presenza o meno di fluorescenza, la rifinitura esterna (polish), ma anche l’aspetto generale, o se vogliamo il brillio, chiamato anche luster nei paesi anglosassoni. Tutti questi elementi hanno una notevole influenza sulla valutazione finale di un diamante tagliato.
In alcuni casi, quando esiste una certificazione recente emessa da IGI Anversa, GIA o HRD, è possibile dare alcune indicazioni di massima circa il range di prezzo che siamo disposti a pagare anche senza vedere di persona, ma sempre riservandoci di verificare dal vivo.
Una cosa infine da tenere in considerazione è che, nel corso del tempo, anche istituti primari come quelli citati hanno modificato i criteri valutativi dei diamanti e ciò comporta che non è affatto scontato che un diamante analizzato negli anni ’80 possa ottenere gli stessi giudizi se lo portassimo a certificare oggi, anche presso lo stesso laboratorio.
Prendiamo per esempio tutti quei diamanti IGI certificati a partire dalla fine degli anni ’70 in cui il diamante veniva sigillato in un blister che incorporava il microfilm con le caratteristiche. Ebbene, è rischioso prendere per buoni quei valori senza procedere ad una nuova verifica poiché è praticamente certo che tali giudizi non possano essere riconfermati alla luce degli standard odierni.
Come valutiamo un diamante
Nel valutare un diamante vecchio o usato, adottiamo gli stessi rigorosi criteri usati dai più prestigiosi laboratori internazionali dando importanza al colore, alla purezza, ma anche e soprattutto alla qualità del taglio che costituisce un elemento primario di valutazione.
Non di rado ci viene chiesto di valutare diamanti abbastanza datati il cui taglio non è stato eseguito secondo canoni moderni e che sarebbe quindi quasi impossibile reimmettere nel mercato così come sono perché attualmente il pubblico è molto attento ed esigente e tende ad evitare diamanti con taglio non ottimale (per esempio good, fair o poor).
In questi casi, tra le varie considerazioni che facciamo, c’è anche l’opzione di ritagliare il diamante per portarlo almeno a Very Good o preferibilmente Excellent se la perdita di peso non è eccessiva. Il ritaglio non è tuttavia un’operazione banale e comporta, oltre al costo, anche un certo grado di rischio di rottura o scheggiatura del diamante ed è quindi una lavorazione da eseguire solo dopo aver fatto un’analisi approfondita anche con l’ausilio di uno scanner 3D per diamanti e le dovute considerazioni su costi/benefici.
Il ritaglio (repolish) inoltre, comporta sempre una perdita di peso che può arrivare anche fino al 30-35% della caratura originaria provocando spesso il passaggio alla fascia inferiore del listino Rapaport anche se poi sarà cura del tagliatore fare in modo che il peso finale non scenda sotto la soglia inferiore della fascia di partenza, quando ciò è possibile ovviamente.
Diamanti di alta caratura
Diamanti di alta caratura, superiore a 3,4 o 5 carati, sono molto più diffusi di quanto si possa pensare.
Purtroppo però, se il diamante, come spesso accade, è stato tagliato prima degli anni 50-60 c’è una discreta probabilità che sia di colore basso e con caratteristiche di taglio non buone. Si tratta per lo più di diamanti dal valore molto inferiore a pari caratura tagliati alla perfezione presenti nel sito ed in questi casi un confronto con questi ultimi può generare aspettative che poi non trovano riscontro nella realtà e pertanto non consigliamo di farlo.
Tra l’altro i prezzi nel sito sono tutti iva compresa, iva che ovviamente non viene pagata ad un privato che vende.
La caratura, in sostanza, è solo uno dei tanti parametri per lavalutazione di un diamante e di sicuro non il più importante.
Detto ciò, un diamante di alta caratura è spesso una pietra di un certo interesse che è direttamente proporzionale al peso.
Come si concretizza la vendita di un diamante?
Abbiamo già detto che è opportuno vedere e verificare il diamante dal vivo e che questo viene fatto di fronte al cliente in pochi minuti.
Al termine della perizia giudicheremo se il diamante è di nostro interesse e se quindi possiamo procedere nel fare un’offerta.
In caso di accordo sul prezzo il pagamento è immediato.
Per proporci una pietra invia una mail a info@18carati.com con le informazioni salienti del diamante, la richiesta economica ed allegando eventuali foto e copie di certificati.
Esamineremo la proposta e ti ricontatteremo, tieni presente che in ogni caso non facciamo offerte definitive senza aver visto il diamante dal vivo.
